Ds/Finanziaria regionale: intervento di Folino
Il capogruppo dei Ds in Consiglio regionale, Vincenzo Folino, esprime “soddisfazione per approvazione della legge finanziaria. Anche in presenza di momenti di duro confronto dialettico, nella due giorni dedicata all’esame della legge finanziaria si è avuta la dimostrazione che da parte della maggioranza non c’è stata alcuna chiusura pregiudiziale, e che il Consiglio regionale ha potuto quindi generare una riflessione proficua. Bisogna dare atto alla Giunta e in particolare al presidente De Filippo di aver presentato per tempo la documentazione del bilancio, consentendo così una discussione ampia e approfondita nelle Commissioni consiliari, che hanno quindi potuto contribuire a migliorare il testo”.
Shoah, per non dimenticare
Esattamente 62 anni fa si aprivano le porte di Auschwitz. Uno sguardo all’indietro per cancellare il crudele sterminio, la “mattanza ebrea” per mano della Germania Nazista.
Accademia Kronos Venosa: quel parco va preservato
Al di là delle facili strumentalizzazione politiche sentiamo il dovere di appoggiare la protesta dei cittadini di Venosa residenti nel rione Madonna della Scala che si oppongono alla soppressione dell’unica area verde attrezzata presente.
Artezeta: in cooperativa, per i Beni Culturali
Intervista a Lucia Laterza – Vanno moltiplicandosi le società italiane di servizi per i Beni Culturali, sulla scia del modello che aveva interessato finora soprattutto l’ambiente del restauro. Sono per lo più cooperative, interessate ad una diversificata area di attività, dal settore degli scavi archeologici a quello dell’allestimento museale.
Legge 194 in Basilicata: evitare lo scontro ideologico
La discussione apertasi in questi ultimi giorni attorno alla convenzione San Carlo-Cav richiama l’attenzione delle forze politiche lucane su di un tema che tocca da vicino la sensibilità della nostra comunità” – ha dichiarato Roberto Speranza – membro della segreteria regionale dei Ds di Basilicata.
Mobilità Ceit: decisione assolutamente ingiustificata
La grave decisione di metter in mobilità i 29 lavoratori da parte della CEIT e la mancata riassunzione degli stessi da parte della SIELTE, società subentrata dal primo gennaio 2007 nella gestione delle commesse Telecom in Basilicata, nonostante l’intervento del Ministero del Lavoro che chiedeva di sospendere la procedura di mobilità e l’ordine del giorno del Consiglio Regionale di Basilicata che sollecitava le parti a definire tempi e modalità per il riassorbimento del personale, ci impone una decisa presa di posizione a favore dei lavoratori che stanno lottando per la difesa del loro posto di lavoro. Tale scelta non è in alcun modo giustificabile considerando che i volumi produttivi assegnati sono rimasti invariati.
Ds/Sanità: non giustificabili le tensioni a livello locale
Le condizioni e le prospettive del sistema sanitario regionale, la cui buona tenuta viene certificata dalle più diverse forme di verifica e confermato persino dalle recentissime ispezione dei NAS, non giustificano il riaccendersi di tensioni laceranti a livello locale.
Il “Caso San Carlo”. Il Cav, la Cattolica, gli obiettori, i ‘pentiti’
Dopo aver letto l’atto di Convenzione per la sepoltura dei feti, intercorso tra l’Azienda Ospedaliera San Carlo di Potenza e l’Associazione cattolica “Difendiamo la vita con Maria”, sono “senza parole”.
“Cinema e Pace” a Moliterno
Venerdì 12 gennaio ore 10.30 nella Sala visioni della Scuola Media – per il ciclo di film “Cinema e Pace” – proiezione del film iraniano “Zendegi dar meh” (2003) di Bahman Ghobadi.
Nuovo anno amaro per gli Lsu dell’Unibas
Sei lavoratori già messi alla porta e futuro incerto per un’altra ventina. Critiche Cgil, Cisl e Uil che dicono basta con la pratica dei lavoratori “usa e getta”. I segretari confederali di Cgil, Cisl e Uil (Antonio Pepe, Enrico Gambardella e Antonio Guglielmi), riferendosi alla vicenda dei sei lavoratori in mobilità impiegati fino al 31 dicembre 2006 come lavoratori socialmente utili presso l’Università della Basilicata e oggi di nuovo senza lavoro, hanno rilasciato la seguente nota congiunta: “È ancora l’Università degli studi della Basilicata ad evidenziare l’incancrenirsi di una problematica, quella dei lavoratori in mobilità impiegati a tempo in attività socialmente utili negli enti pubblici, che Cgil Cisl e Uil, partendo proprio dal caso dell’ateneo lucano, hanno più volte sollevato sollecitando la Regione e gli enti utilizzatori ad una azione coordinata che preservi e consolidi l’occupazione. Ad inizio anno i lavoratori già in regime di mobilità, utilizzati in attività socialmente utili e poi, con l’ammortizzatore sociale scaduto, impiegati in maniera precaria con brevi contratti di lavoro a termine, si sono visti, ancora una volta nella loro travagliata vita lavorativa, licenziati anche dalla misera attività da 700 euro mensili.