Calanchi, subito il parco regionale
Perchè? Alcuni studi individuerebbero quest’area come possibile sito per la realizzazione del “cimitero” delle scorie radioattive italiane.
Nucleare | Centro Enea, la Regione istituirà la rete locale di controllo
Lo ha annunciato l’assessore all’Ambiente, Santochirico, nel corso della riunione del Tavolo della Trasparenza.
Nucleare | De Filippo: “Il Tavolo della Trasparenza deve andare avanti”
“La questione nucleare, a livello nazionale e internazionale, è ancora tutta aperta. Ed è per questo che il Tavolo della Trasparenza deve andare avanti rafforzando ulteriormente tutta l’attività di partecipazione e informazione in merito alle iniziative messe in campo per garantire la totale sicurezza del Centro Itrec di Rotondella”.
L’acqua è mezzo pane
Il comitato sorto a Rotonda esprime piena soddisfazione per la manifestazione tenutasi in occasione dell’inaugurazione dell’Azienda agricola sperimentale dell’Alsia.
Pollino, l’asse lucano parla di Sistema di Sviluppo Turistico
Si è parlato di “Sistema di Sviluppo Turistico dell’asse Pollino Lucano”, questa sera a San Severino Lucano. Insieme i sindaci di alcuni comuni del Pollino hanno discusso della possibilità di dar vita a un sistema di sviluppo turistico per rivalutare il patrimonio storico culturale e ambientale dei loro territori.
Sasso di Castalda dice no al petrolio
L’Amministrazione nega alla Shell nuovi permessi per effettuare ricerche petrolifere.
La Regione acquista il Bosco di Monticchio
La foresta del Lago Grande di Monticchio è stata acquisita al patrimonio pubblico dei lucani. Questa mattina a Potenza, l’assessore regionale all’Ambiente, Territorio e Politiche della sostenibilità, Vincenzo Santochirico, ha sottoscritto l’accordo con il quale la Dalmazia Trieste (società del gruppo Enel) s’impegna a vendere alla Regione i 22 ettari di bosco che circondano il Lago Grande di Monticchio ad una somma pari a 250 mila euro.
L’elisir di lunga vita
Petrolio che bello! Proprio quando i comitati e i cittadini lucani hanno cominciato a dissentire – facendo fronte comune – sulla possibilità di assistere all’ennesima opera di ricerca e perforazioni petrolifere nella nostra regione, segnalando gravi carenze informative e di continuità sulla rilevazione dei dati del monitoraggio ambientale in Val d’Agri – previsto nel Protocollo di Intenti Eni-Regione del 1999 – ha avuto inizio sui mass media locali una sorta di “sciame mediatico” alquanto fastidioso e dissonante. Ad aprire le danze rituali di difesa dell’”ape regina”, ci hanno pensato alcuni assessori regionali, sponsorizzando qua e là poli di ricerca, opere architettoniche suggestive e progetti di sostenibilità ambientale, sulla falsa riga della meticolosa vita di ogni buon alveare dove “[…] le operaie provvedono alla conservazione del miele, le opercolatrici sigillano gli alveoli dov’è custodito il tesoro e le amazzoni del corpo di guardia sorvegliano giorno e notte che l’alveare sia al sicuro, controllando la soglia […]”. (La Vita delle Api – Maurice Maeterlinck). Gli interventi hanno riaperto antiche ma sempre attuali discussioni circa la compatibilità tra petrolio e parco, tra sfruttamento e tutela. Nelle opere sussidiarie propinateci a mezzo stampa si parla di nuovi “polmoni verdi” e di aree per migliorare la vivibilità dei centri urbani, creati grazie ai progetti di compensazione ambientale finanziati dall’accordo fra Eni e Regione. Stiamo parlando di 5.681.025 €.
Nuova editoria lucana. Patch: “orizzonti aperti”
Nuovo strumento conoscitivo del “tempo”, Patch magazine si affaccia all’editoria lucana.
Permessi Shell, si faccia passo indietro
Dopo il blitz di ferragosto – quando si tentò di forzare i pareri dei Comuni imponendo la regola del “silenzio-assenso” – senza aver dato adeguata pubblicizzazione, la Regione intenderebbe non tenere nella dovuta considerazione il loro parere contrario.