Lauria e Lagonegro dicono No! allo scempio delle Antenne
L’aggressione alla tutela dell’ ambiente e della salute dei cittadini di Lagonegro e Lauria prodotta dall’ installazione di antenne di telefonia, ha trovato questa mattina risposta nella straordinaria mobilitazione che nei due centri lucani sta coinvolgendo in contemporanea, migliaia di studenti, donne, lavoratori, cittadini di ogni età e appartenenza sociale.
Inceneritori e Termovalorizzatori minacciano la nostra salute
Mentre in Basilicata si organizzano convegni sui temi legati all’energia, all’acqua e ai rifiuti, e alla possibilità di risolvere il problema rifiuti con la proposta di realizzare nuovi termovalorizzatori o impianti a biomasse…
Antenna Lagonegro: una prima mezza vittoria
La decisione con cui l’ amministrazione comunale di Lagonegro, ha sospeso l’installazione di un’ antenna di telefonia Mobile sulla casa comunale, è una parziale vittoria che se da un lato consente un sospiro di sollievo ai cittadini preoccupati per la propria salute e quella dei propri cari, (ricordiamo che in questo edificio è provvisoriamente ubicata una scuola elementare), dall’ altro conferma il giudizio fortemente negativo sull’ operato dell’ attuale amministrazione e di quella precedente (come più volte sottolineato proprio la figura del sindaco e la sintesi della continuità tra le due legislature).
Nucleare, urgente convocare il Tavolo della Trasparenza
Noscorie Trisaia, con riferimento agli ultimi avvenimenti che hanno interessato il Centro Nucleare della Trisaia, chiede alla Regione Basilicata la convocazione urgente del Tavolo della Trasparenza.
Potenza: misteriosi tagli nei pressi del Parco Fluviale
Nel giorno in cui Legambiente organizza la lodevole iniziativa “Puliamo il mondo”
I Sindaci, il Decommissioning e le ambiguità sul deposito nazionale
Era ora, che i sindaci che ospitano le centrali, gli impianti di riprocessamento e i siti nucleari italiani prendessero posizioni sulla questione sicurezza nucleare per l’incolumità dei cittadini. Il silenzio dei primi cittadini era durato troppo tempo.
La Shell c’è!
Con la firma dell’accordo tra Regione Basilicata e Total Spa per lo sfruttamento del giacimento di Tempa Rossa nella Valle del Sauro si è messa la parola fine ad un velato braccio di ferro tra l’amministrazione locale e le compagnie petrolifere già da tempo presenti nel nostro territorio. Che il petrolio sia una risorsa nessuno lo mette in dubbio, ma avrei preferito qualcosina in più, proprio alla luce del “sottotitolo” che caratterizza il recente accordo: compensazione ambientale per la perdita dell’uso alternativo del territorio e per la reintegrazione dell’equilibrio ambientale. Oltre alle royalties pari al 7% della vendita dell’olio e del gas prodotto sono previste altre misure compensative che vanno da contributi per il monitoraggio ambientale, ad un contributo di 50centesimi di euro per ogni barile di olio prodotto che si incrementa in relazione all’aumento del valore del brent;
Tempa Rossa, il commento di De Filippo
“Con l’intesa sottoscritta la Regione Basilicata taglia un altro importante traguardo nella gestione del territorio che rafforzerà il processo dello sviluppo economico”.
Tempa Rossa, ecco i termini dell’accordo
Per le estrazioni di olio e gas che interesseranno l’area della Val Camastra, la Regione Basilicata ha stipulato con Total Italia S.p.a., Esso Italia s.r.l. e Shell Italiana spa un accordo di compensazione ambientale per la perdita dell’uso alternativo del territorio e per la reintegrazione dell’equilibrio ambientale; contributi per monitoraggio ambientale; contributi di scopo per lo sviluppo sostenibile, oltre a “ulteriori contributi per la reintegrazione dell’equilibrio ambientale e territoriale”.
Petrolio, Progetto “Tempa Rossa”: le tappe dell’Accordo
Oggi la firma definitiva con Total, Shell e Exxon dopo che le compagnie hanno accettato le condizioni del 5 settembre scorso