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Castelluccio Inferiore, il futuro in un “cardoncello”

Da tempo a Castelluccio Inferiore alcuni giovani volenterosi viaggiano contro corrente pur di sconfiggere la nemica di sempre: la disoccupazione. A volte, per poter uscire da una situazione statica basta poco, osservando la natura, magari, è possibile concretizzare i propri sogni e trovare una certezza per il nostro domani.

Alle lavoratrici e ai lavoratori di Acquedotto Lucano

Sono mesi che chiediamo come RSU d’Acquedotto Lucano un tavolo di confronto con l’Azienda, sono mesi che invece le nostre richieste sono puntualmente disattese. Il non riconoscimento del nostro ruolo e delle nostre competenze per gli aspetti sanciti contrattualmente, sono stati denunciati da noi in vari comunicati, alcuni dei quali pubblicati anche sulla stampa.

Un Bosco per Kyoto ad Accademia Kronos Basilicata

Il prossimo 15 dicembre 2006 presso la Sala della Protomoteca del Campidoglio in Roma, la sezione lucana di Accademia Kronos ritirerà il premio “Un Bosco per Kyoto”, la campagna di sensibilizzazione internazionale che quest’anno si avvale dell’alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana.

Trisaia: acqua radioattiva dalla fossa irreversibile

Nel centro nucleare di Trisaia si stanno riesumando i “cadaveri radioattivi”, ed ora cominciamo solo a percepirne il fetore. Parliamo dei rifiuti della fossa irreversibile, dei liquidi ad alta attività, delle barre di Elk River e quant’altro non è dato ancora conoscere. Le operazioni di decommissioning sono estremamente delicate per eventuali contaminazioni interne, ma soprattutto esterne che potrebbero finire su ignari cittadini.

Pale al piede

Con il nuovo Disegno di Legge in materia di Energia della Giunta Regionale di prossima discussione in Consiglio Regionale, si sono stati fatti due passi indietro. Da un lato con un colpo di mano la lobby eolica è  riuscita ad imporre le proprie regole “salvando” i 9 impianti eolici (Abriola, Anzi-Trivigno, Barile-Venosa, Gorgoglione-Guardia Perticara, Grottole, Lauria, Muro Lucano, Ripacandida, Tursi-Colobraro) oggetto di accesi dibattiti e vive polemiche e dall’altro si è definitivamente “affossata” la moratoria passando ad una vera e propria sanatoria. Conti alla mano però, il DDL della Giunta in materia di Energia, prossimo ad una fulminea approvazione in Consiglio Regionale, si fonda su evidenti anomalie ed incongruenze. Destinato a sostituire, ribaltare e frammentare il Piano Energetico vigente mai rispettato, esso stabilisce un tetto di 1200 Megawatt ricavabili da fonti rinnovabili, di cui 500 Megawatt soltanto da fonte eolica.

La Giunta regionale approva Ddl in materia di Energia

La Giunta regionale ha approvato un disegno di legge per disciplinare le autorizzazioni per la costruzione e l’avvio di impianti per la produzione di energia. Il provvedimento è stato adottato nelle more dell’approvazione del Piano di indirizzo energetico ambientale regionale (PIEAR) che definirà le relative scelte fondamentali di programmazione.