[Articolo di Carmela Grisolia]

L’azienda biologica, a conduzione familiare di Maria Francesca e Biagio Gazaneo, è un esempio lampante. Questi ragazzi il rimedio alla disoccupazione lo hanno trovato nella produzione di funghi, facendo del “Cardoncello” la loro punta di diamante. Nata quasi per gioco questa attività micologica è oggi diventata la principale fonte di reddito per i due fratelli che, superate le prime difficoltà, si stanno espandendo a vista d’occhio. Una struttura realizzata sei anni fa, frutto delle  forze di questi zelanti agricoltori,  i quali, utilizzando dei terreni incolti lasciatoli in eredità dal nonno, sono andati avanti diventando una piccola realtà produttiva. Semplicemente sfruttando il microclima ottimale della zona, Maria Francesca  e Biagio, riescono a produrre un fungo di qualità al 90% biologico. Il loro lavoro è scandito da un termoidrometro – rilevatore di umidità e temperatura- che dà i giusti parametri per la crescita del prodotto. Il Cardoncello, dopo la semina ha bisogno di almeno 15-20 giorni di cure continue prima di essere gustato. Un prodotto di elevato gradimento gastronomico che ben si concilia con le esigenze di un’ alimentazione sana ed equilibrata. Un alimento dalle svariate qualità che è possibile cucinare in diversi modi, consumato fresco o conservato sott’olio, mantiene sempre intatto tutta la fragranza e la freschezza dei nostri boschi.

Spesso la soluzione ai nostri problemi è proprio davanti ai nostri occhi, ma non abbiamo il coraggio o, forse, la volontà di credere in un futuro migliore, impegnati come siamo a piangerci addosso.

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