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Liberi di essere: dall’idea di due lucani il weblog nazionale

Liberalizzare i giovani. Dall’idea di due giovani lucani, Sergio Ragone e Mario Depizzo, è nato un blog per riflettere e partecipare sul dibattito dell’Italia che cambia e che decide di farlo partendo dallo strumento delle Liberalizzazioni. Liberi di essere per: Concorsi giusti e meritocratici; Libero accesso alle professioni; Ridimensionare il potere degli albi professionali; Notaio Comunale; Una nuova legge per il diritto allo studio; Avere nuove opportunità. Liberi di essere avvocati, giornalisti, ingegneri, medici, calzolai, e tutto quello che vogliamo essere, senza raccomandazioni, ma con merito e conoscenza.

Ds/Finanziaria regionale: intervento di Folino

Il capogruppo dei Ds in Consiglio regionale, Vincenzo Folino, esprime “soddisfazione per approvazione della legge finanziaria. Anche in presenza di momenti di duro confronto dialettico, nella due giorni dedicata all’esame della legge finanziaria si è avuta la dimostrazione che da parte della maggioranza non c’è stata alcuna chiusura pregiudiziale, e che il Consiglio regionale ha potuto quindi generare una riflessione proficua. Bisogna dare atto alla Giunta e in particolare al presidente De Filippo di aver presentato per tempo la documentazione del bilancio, consentendo così una discussione ampia e approfondita nelle Commissioni consiliari, che hanno quindi potuto contribuire a migliorare il testo”.

Nella Finanziaria interventi per l’istruzione primaria

L’Assessore Regionale all’Istruzione Carlo Chiurazzi esprime soddisfazione per l’approvazione dell’art. 35-duodeciies della Legge Finanziaria 2007, aggiunto su proposta della Giunta Regionale, che prevede interventi di sostegno al funzionamento delle scuole d’infanzia paritarie, gestite da Comuni, da altri enti o soggetti privati.

Legge Finanziaria 2007, il commento di De Filippo

“La manovra finanziaria per il 2007 mette in campo rigore e sviluppo e consegna alla Basilicata opportunità di avanzamento generazionale, di competitività territoriale e di coesione sociale utili nella difficile sfida al futuro”.

L’anno che doveva cambiare l’Italia

“Se un marziano volesse farsi un’idea del nostro paese guardando l’attualità televisiva, penserebbe che da noi esistano solo esseri di sesso maschile: sono loro, infatti, che parlano di politica e di economia, di cultura e di religione, di guerra e di pace. Poi c’è qualche bella ragazza che annuncia sorridendo i programmi, e sempre sorridendo, dice ‘buonanotte’.” (“L’avventurosa storia del femminismo” G.Parca, 1976). Quello che realmente colpisce di questo estratto non è tanto il contenuto quanto la sua data di pubblicazione. A distanza di 31 anni, infatti, queste parole restano cariche di una verità così attuale da risultare imbarazzante. È proprio questo il punto, dal ’76 ad oggi, la situazione è la stessa: donne che lottano per occupare cariche di maggior rilievo e mostrare ben altre qualità oltre ad uno ‘splendido sorriso’. L’anno 2007 è stato proclamato “Anno europeo delle pari opportunità di tutti”. Un anno dedicato alla lotta contro le discriminazioni basate su genere, razza, origine etnica, religione, diversità di opinione, disabilità, età ed orientamenti sessuali”.