Ex Lucana Calzature, incontro in Regione con azienda campana
Il responsabile della Task Force regionale per l’occupazione, Angelo Nardozza, insieme ai rappresentanti dell’Amministrazione comunale di Maratea, ha incontrato oggi i responsabili dell’azienda campana “Espeko” che hanno espresso interesse a realizzare un progetto industriale nel settore dello stoccaggio e recupero di apparecchiature elettriche e materiali elettronici utilizzando il sito industriale dell’ex Lucana Calzature di Maratea.
Docg per la valorizzazione dei vini del Vulture
In riferimento ai comunicati stampa dei sindaci dei comuni di Rapolla e Melfi, che manifestano le loro preoccupazioni sulla proposta di delimitazione dell’area della Docg Aglianico del Vulture Superiore, il Dipartimento Agricoltura, Sviluppo rurale ed Economia montana riafferma che la proposta di riconoscimento per la Denominazione d’origine controllata e garantita (Docg) è ancora nelle fasi iniziali, in quanto sono in corso studi e approfondimenti che vedono il concorso fattivo di tutti gli operatori del settore.
“Cinema e Pace” a Moliterno
Venerdì 12 gennaio ore 10.30 nella Sala visioni della Scuola Media – per il ciclo di film “Cinema e Pace” – proiezione del film iraniano “Zendegi dar meh” (2003) di Bahman Ghobadi.
Nuovo anno amaro per gli Lsu dell’Unibas
Sei lavoratori già messi alla porta e futuro incerto per un’altra ventina. Critiche Cgil, Cisl e Uil che dicono basta con la pratica dei lavoratori “usa e getta”. I segretari confederali di Cgil, Cisl e Uil (Antonio Pepe, Enrico Gambardella e Antonio Guglielmi), riferendosi alla vicenda dei sei lavoratori in mobilità impiegati fino al 31 dicembre 2006 come lavoratori socialmente utili presso l’Università della Basilicata e oggi di nuovo senza lavoro, hanno rilasciato la seguente nota congiunta: “È ancora l’Università degli studi della Basilicata ad evidenziare l’incancrenirsi di una problematica, quella dei lavoratori in mobilità impiegati a tempo in attività socialmente utili negli enti pubblici, che Cgil Cisl e Uil, partendo proprio dal caso dell’ateneo lucano, hanno più volte sollevato sollecitando la Regione e gli enti utilizzatori ad una azione coordinata che preservi e consolidi l’occupazione. Ad inizio anno i lavoratori già in regime di mobilità, utilizzati in attività socialmente utili e poi, con l’ammortizzatore sociale scaduto, impiegati in maniera precaria con brevi contratti di lavoro a termine, si sono visti, ancora una volta nella loro travagliata vita lavorativa, licenziati anche dalla misera attività da 700 euro mensili.