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Inquinamento. Rischi per Valli del Sauro e d’Agri

La recente autorizzazione all’ampliamento della piattaforma di gestione dei rifiuti speciali, tossivi e nocivi in località Matina di Guardia Perticara (Bollettino Ufficiale della Regione Basilicata n. 42 del 8 settembre 2007) con il rilascio dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIB) ripropone il problema della movimentazione e smaltimento di enormi quantitativi di rifiuti chimici prodotti non solo in Basilicata, sui quali vi sono state indagini da parte della magistratura di Vasto e l’attenzione della Commissione Parlamentare d’Inchiesta sul Ciclo dei Rifiuti. La mega-piattaforma per i rifiuti industriali, tossici e nocivi di Guardia Perticara, gestita dalla società Semataf con sede legale a Matera, fu realizzata nel 1998. In base ad una convenzione con la Regione, la discarica di rifiuti speciali ha accolto dal 1998 al 2004 “prioritariamente i rifiuti provenienti dal territorio della Regione Basilicata e, nei limiti della capacità residua dell’impianto, quelli provenienti da altre Regioni quali Puglia, Calabria, Campania, Molise, Abruzzo, Lazio e Marche”. In precedenza la Regione autorizzava la Semataf a smaltire fuori regione i rifiuti industriali e petroliferi prodotti in Basilicata.