La novità di questo mese di Marzo 2023 è quella dei mutui green. Sottovalutati, spesso snobbati, adesso iniziano a rivestire notevole importanza in vista di quanto richiesto dal quindici marzo dalla nuova Direttiva UE.

Sempre più lucani si interessano ai mutui green! Davvero un’impresa, qui in Basilicata, quella di far sì che le abitazioni lucane possano essere green. Difficile ma non impossibile. Oramai c’è sempre più attenzione, nell’ambito delle nuove ristrutturazioni, verso la creazione di infissi che non disperdano il calore.

Non sono più disdegnati i pannelli fotovoltaici, che iniziano ad apparire spesso sui tetti di varie abitazioni in Basilicata.

Sempre più apprezzato il cappotto termico.

Ma i lucani sono attenti anche al risparmio. Ecco quindi che entrano in gioco i mutui green.

Cosa occorre per ottenere un mutuo green? Come conquistarlo in terra lucana.

Anche in Basilicata è possibile pensare ad un mutuo green, nonostante l’iniziale avversione verso i pannelli fotovoltaici. Ancor più in una terra che abbisogna di un risparmio dal punto di vista energetico e di una coibentazione delle varie abitazioni volta ad una più efficace protezione dal freddo.

Si punta a rendere le mura domestiche non troppo gelide d’inverno e fresche d’estate.

Ma cosa occorre per un mutuo green? Senza dubbio non potranno mancare il documento di identità del richiedente, con codice fiscale, documenti reddituali, preventivo dei lavori o fatture.

Quali agevolazioni fiscali sono attualmente previste con un mutuo green in Basilicata?

Con un mutuo green in Basilicata sarà possibile beneficiare di tassi agevolati rispetto ad un mutuo tradizionale.

Da non trascurare i contributi pubblici dedicati alla riqualificazione energetica. Fino al 31 dicembre 2021 c’è la possibilità di ottenere una detrazione Irpef pari al 65% e su un massimo di spesa di centomila euro che può essere detratto in dieci anni con rate annuali del medesimo importo.

Tali opere dovranno aumentare il livello di efficienza energetica. Così può accadere con l’installazione di pannelli solari, con la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaia a condensazione ad aria o ad acqua.

“C’è un solo modo per evitare di essere criticati: fare niente, dire niente, essere niente”. Conviene dunque dedicarsi alle opere di ammodernamento della propria casa senza preoccuparsi di chi sia ostile ai pannelli fotovoltaici. Per non parlare di chi si adoperi a demolire concettualmente ogni tipo di caldaia.

I cittadini lucani possono essere esperti in lavori di ristrutturazione oppure no. Ma quel che conta è il risparmio in bolletta, il poter beneficiare di abitazioni dotate di comfort e l’orgoglio di star facendo qualcosa di concreto per un miglioramento del pianeta dal punto di vista ambientale, attraverso la riduzione di emissioni di Co2.

Meno energia si consuma e più il costo della vita diventa sostenibile. I lucani sono sempre più sensibili a tali temi, come dimostra la fitta partecipazione a convegni dedicati alla tutela dell’ambiente ed allo sviluppo del territorio.

Sarà meraviglioso quando almeno la metà degli immobili presenti sul territorio sarà la viva testimonianza di tale sensibilità. E così il lucano non vivrà più in lotta con il clima o con le abitazioni anguste di un centro storico o di una periferia. E la Basilicata diverrà terra in cui poter pensare di poter restare. Per investire e per essere fautori di modernità e sviluppo.

Maria Chiara Di Carlo

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