SURE, il programma che consente di supportare le misure che preservano le figure professionali più colpite.

La capacità di adattamento del nostro sistema produttivo ed investimenti senza precedenti hanno permesso di preservare la forza lavoro in un anno drammatico. Sette milioni di lavoratori hanno fruito di strumenti di integrazione salariale per un totale di 4 miliardi di ore. Misure supportate anche dalla Commissione Europea mediante il programma SURE.

SURE sta per “Support to mitigate Unemployment Risks In an Emergency” . Un supporto volto a sostenere i sistemi nazionali di cassa integrazione durante la crisi pandemica. L’Italia è ill primo paese beneficiario del programma con circa 27 miliardi di euro di prestiti e con quasi 3 miliardi di risparmi sui tassi di interesse.

Si è così contribuito a mitigare l’aumento della disoccupazione nell’Ue nonstante la pandemia. Una protezione dei lavoratori dipendenti e dei lavoratori autonomi.

“Fino a 2,5 milioni di imprese in 18 paesi dell’Ue hanno beneficiato di questo rivoluzionario programma europeo”. Così ha dichiarato il commissario agli Affari economici Paolo Gentiloni.

Il prezzo più alto è stato pagato da giovani, donne, lavoratori autonomi. Per questo essi sono i destinatari futuri di una strategia di sostegno delle imprese e del lavoro che dovrà coordinare interventi sul credito e sul capitale.

L’ ADR (l’assegno di ricollocazione) aiuta le persone a ricollocarsi nel mercato del lavoro.

Affinché le politiche attive del lavoro siano immediatamente operative è necessario migliorare gli strumenti esistenti come l’assegno di ricollocazione (Adr). Uno strumento che aiuta le persone a ricollocarsi nel mercato del lavoro. Un importo da utilizzare presso i soggetti che forniscono servizi di assistenza personalizzata per la ricerca di occupazione.

Parliamo di centri per l’impiego o enti accreditati ai servizi per il lavoro. I soggetti accreditati devono comunicare le informazioni sulle sedi operative presso cui è disponibile il servizio di assistenza ad ANPAL. Ossia all’Agenzia Nazionale Politiche Attive Lavoro, l’ente pubblico italiano vigilato dal Ministero del Lavoro e delle politiche sociali.

Alcuni settori produttivi sono penalizzati senza che vi sia un’espansione in altri settori che possa compensare. La risposta della politica economica sarà una combinazione di politiche strutturali che facilitino l’innovazione. Con politiche finanziarie che facilitino l’accesso delle imprese al capitale e al credito.

Economicamente e culturalmente si investirà sulle donne.

Non è ancora visibile un miglioramento delle condizioni di carriera delle donne. L’Italia presenta oggi uno dei peggiori gap salariali tra generi in Europa con una cronica scarsità di donne in posizioni manageriali di rilievo. Occorre un riequilibrio del gap salariale ed un sistema di welfare che permetta alle donne di dedicare alla carriera le stesse energie degli uomini, superando la scelta tra famiglia e lavoro.

“Intendiamo investire economicamente ma soprattutto culturalmente perché sempre più giovani donne scelgano di formarsi negli ambiti su cui intendiamo rilanciare il Paese. Bisogna garantire che le migliori risorse siano coinvolte nello sviluppo del Paese”, ha affermato Draghi.

Credito di imposta e dispositivo RRF per gli investimenti dedicati dal Next Generation EU.

Sviluppare la capacità di attrarre investimenti privati nazionali e internazionali è essenziale per generare reddito e creare lavoro. Tra gli strumenti specifici il credito di imposta. Bisogna riuscire a spendere e a spendere bene, utilizzando gli investimenti dedicati dal Next Generation EU. Questo fondo è stato approvato nel luglio 2020 dal Consiglio europeo al fine di sostenere gli Stati membri colpito dalla pandemia. Se copre gli anni 2021-2023 sarà, tuttavia, vincolato al bilancio 2021-2017 dell’UE.

Il dispositivo RRF è la componente principale del piano per la ripresa “Next Generation EU”da 750 miliardi di euro. I fondi Ue dovranno essere impiegati a sostegno della transizione verde, della trasformazione digitale, delle politiche a favore dei giovani, della preparazione alle crisi e delle riforme strutturali.

Gli investimenti in manutenzione delle opere e nella tutela del territorio

In tema di infrastrutture occorre investire sulla preparazione tecnica, legale ed economica dei funzionari pubblici per permettere alle amministrazioni di poter pianificare, progettare ed accelerare gli investimenti con certezza dei tempi, dei costi, e in piena compatibilità con gli indirizzi di sostenibilità.

Particolare attenzione va posta agli investimenti in manutenzione delle opere e nella tutela del territorio, incoraggiando intelligenza artificiale e tecnologie digitali. Il settore privato deve essere invitato a partecipare alla realizzazione degli investimenti pubblici apportando competenza, efficienza e innovazione per accelerare la realizzazione dei progetti, nel rispetto dei costi previsti.

Maria Chiara Di Carlo  

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