Come appaiono mutate la formazione, la richiesta di competenze e di professionalità nel periodo post lockdown. Tecnologia, Sostenibilità e Green Jobs.

Green Jobs
Collage realizzato con frame tratti da civiltadicantiere.it e jaitalia.org

Particolare attenzione, in questo periodo successivo al lockdown, è stata dedicata alla tutela ed allo sviluppo sostenibile dei territori e dei green jobs. Nello specifico ci si pone il problema di come tutelare il proprio territorio da un punto di vista ambientale, ancor più sotto il profilo dei nuovi rifiuti che si stanno materializzando nell’ultimo periodo. Mutata la sensibilità degli imprenditori. L’ accento è sugli aspetti connessi ad un senso di responsabilità civica e sociale ed alle tematiche legate al Green.

Durante il lockdown è stato avviato un percorso di webinar con l’obiettivo aggiornare liberi professionisti, imprenditori e Pubblica Amministrazione sulle nuove modalità di trasmissione delle competenze ed applicazione delle nuove skills richieste nel mondo del lavoro, legate ai Green Jobs.

Esperti in tematiche ambientali ed operatori già attivi in tale settore si stanno prodigando – non troppo tempo fa, a gennaio 2020, ciò si attuava in corsi di formazione, master, seminari – per trasferire tramite webinar un patrimonio di conoscenze trasversali e ritenute sempre più attuali a fronte di un mondo che sta cambiando.

Non più libri e codici di diritto ma slides e materiale didattico. Si segue il corso con il viso del docente e file word o pdf aperti di fianco a tale finestra. Si interagisce con chi tiene il webinar attraverso chat, non andando alla scrivania al termine della “lezione”. Chi tiene il corso ha l’opportunità di correggere la propria spiegazione in itinere.

Spesso vi sono problemi audio o video, in seguito risolti tramite il supporto di nuove figure professionali: quelle dei tecnici addetti al perfetto svolgimento dei webinar.

Qualche mese fa, invece, il docente ed i discenti erano abbandonati al loro destino: il primo, in caso di disguidi con il monitor, sopperiva con una spiegazione dal vivo. I secondi prendevano appunti e quasi non potevano entrare nella disponibilità delle slides utilizzate dal docente o dall’esperto libero professionista scelto per tenere i vari corsi di formazione.

Alla parte teorica segue sempre una seconda parte pratica ed applicativa. Un ciclo di esercitazioni, anche attraverso app. Fondamentali sono diventati i questionari, con domande di cui vengono fornite tutte le possibili risposte e sui quali allenarsi in modo tale da rendere pratiche, sintetiche ed efficaci le nozioni appena apprese.

A ciò vengono affiancati eventi di rilievo nazionale ed internazionale per i temi ambientali di maggiore interesse nel mondo del lavoro.

Le competenze richieste devono essere strategiche dal punto di vista ambientale ed applicabili tramite tecnologie sostenibili. Ai professionisti, alle aziende ed agli operatori pubblici e privati appare sempre più necessario capire quali saranno i lavori nell’ambito del Green.

Particolarmente alte difatti si sono rivelate le percentuali di richieste di “lavori verdi”,

Secondo un’inchiesta che risale a febbraio 2020 condotta da Unioncamere e da ANPAL 1.672.310 nuovi posti di lavoro sono determinati dalle professioni legate all’economia circolare. Nel 2019 il 78,8% delle imprese italiane ha richiesto competenze verdi. E non solo tra i laureati (83,1%). Interessante notare come alte siano le percentuali di richieste di lavori verdi anche da parte dei neodiplomati (78,1%) e delle persone che abbiano concluso appena la scuola dell’obbligo.

L’attitudine al risparmio energetico e la sostenibilità ambientale sono le prime competenze ricercate dopo le soft skills. Come afferma un economista spesso citato negli ultimi tempi, il noto Lester Thurow: “Le persone qualificate rappresentano l’unico vantaggio competitivo sostenibile”.

Le competenze nel settore Green sono richieste più della dimestichezza nelle lingue. Ricercate in misura maggiore rispetto alle abilità informatiche o audiovisive, alla capacità di risoluzione dei problemi e del saper lavorare in gruppo.

Il Covid-19 ha dunque sovvertito la scala delle priorità ponendo nuove problematiche legate al territorio ed alla sostenibilità. Completamente mutato è il modo di trasmissione delle conoscenze. Sempre più alta la richiesta di Green Jobs. Il mondo della formazione sta quindi cambiando. Così il modo di lavorare, la richiesta di competenze e di nuove professionalità.

Maria Chiara Di Carlo

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