Aree naturali, ma non solo. I paesaggi della Basilicata offrono scenari impareggiabili che danno la possibilità di godere della natura come succede davvero in pochi altri posti. Questa piccola regione custodisce autentici gioielli paesaggistici che restituiscono una natura selvaggia ed affascinante proprio perché incontaminata e quindi unica nel suo genere.

Forse sono in pochi a sapere che le aree naturali protette della Basilicata occupano il 30% circa dell’intera superficie regionale. Questo dato è rilevante anche in funzione del fatto che consente alla regione di collocarsi ai primi posti per quanto riguarda le percentuali nazionali di superficie protetta. Due parchi nazionali, due regionali ed alcune riserve naturali regionali costituiscono non solo una parte importante del patrimonio naturalistico lucano, ma anche uno dei più importanti elementi identitari della regione.

I due parchi nazionali in Basilicata: aree naturali che custodiscono autentici gioelli paesaggistici

Il Parco nazionale del Pollino, compreso tra Basilicata e Calabria, è il parco naturale più grande d’Italia. Istituito nel 1993, porta come simbolo il Pino loricato, una rara specie della famiglia delle pinacee molto diffusa nel parco lucano, in cui sono stati rinvenuti esemplari quasi millenari. Il Parco ospita anche altre importanti specie arboree e notevoli presenze faunistiche decisamente rare sul territorio italiano, come ad esempio l’aquila reale, il gufo reale, il falco pellegrino e una particolare lontra.

Il Parco nazionale dell’Appennino Lucano – Val d’Agri – Lagonegrese è di recente istituzione e i suoi confini si estendono dai monti Volturino e Pierfaone fino al Sirino. Il Parco custodisce una catena montuosa e racchiude l’Alta Valle del fiume Agri. È praticamente a metà strada tra il Parco del Pollino e quello del Cilento e Vallo di Diano. Ricco di boschi, è caratterizzato dal querceto sempreverde e da boscaglie termofile con roverella, carpino bianco, frassino, orniello, cerri, aceri e abeti bianchi. La fauna è caratterizzata principalmente da lupi e cinghiali e da una lontra che abita il fiume Agri.

Dolomiti Lucane e Murgia Materana, i due parchi regionali

Il Parco di Gallipoli Cognato e Piccole Dolomiti Lucane è uno dei due parchi regionali. Istituito nel 1997, ha sede nel comune di Accettura.
È caratterizzato dalla Foresta di Gallipoli Cognato, Piccole Dolomiti Lucane, Montagna del Caperrino, Bosco di Montepiano, sito archeologico di Monte Croccia. Alberi e fiori costituiscono la vegetazione: in particolare sono presenti alcune rare specie di Aceri, Cerri, Querce e boschi di Castagno.
La fauna è costituita dal cinghiale, il lupo, la volpe , il tasso, l’istrice, il gatto selvatico, la lepre, il riccio, ghiri e scoiattoli, donnole e faine e, nei corsi d’acqua, la lontra. Numerosissime anche le specie di volatili e mammiferi.

Il Parco della Murgia Materana, più raramente conosciuto come Parco archeologico storico-naturale delle Chiese rupestri del Materano, è anch’esso un Parco Regionale. È stato istituito nel 1990 allo scopo di tutelare il comprensorio della Murgia Materana. Questo posto è caratterizzato, infatti, da un’importante presenza di  archeologia preistorica e storica. Inoltre, vi è la Gravina di Matera, un importante solco calcareo sul fondo del quale scorre l’omonimo torrente che inizialmente costeggia i Sassi di Matera e tocca Montescaglioso, per poi sfociare nel fiume Bradano dopo una ventina di chilometri.

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