A volte non è la quantità che conta, ma la qualità di quello che si fa. Se si sta parlando di ricerca medico-scientifica poi, ancora più importante è l’utilità del progetto ai fini delle applicazioni terapeutiche.
In campo oncologico la nuova frontiera per la cura dei tumori è rappresentata dall’integrazione di metodiche e terapie radianti. Ed è proprio in questo ambito che l’Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico – CROB  di Rionero in Vulture ha avuto finora i maggiori riconoscimenti a livello nazionale ed internazionale grazie ad uno studio sull’integrazione di tali metodiche con le terapie bio-farmacologiche.
Il neonato Irccs lucano ha infatti tra i vari progetti di ricerca attivi un importante studio di radiobiologia che ha riscosso importanti apprezzamenti tra i maggiori esperti del settore. Autore del progetto è il Dott. Piernicola PEDICINI, Fisico Medico ed Esperto di III grado dell’U.O. di Radioterapia dell’IRCCS – CROB, diretta dal Dott. Vincenzo FUSCO.
Il progetto consiste nella “validazione sperimentale di un modello innovativo per la determinazione analitica di frazionamenti non convenzionali”.
L’elemento di novità di tale studio, il sistema di calcolo automatico del frazionamento di dose in Radioterapia combinata con la somministrazione di anticorpi monoclonali, costituisce un elemento di novità nel panorama scientifico internazionale ed è stato già oggetto di numerose pubblicazioni su importanti riviste specializzate (con altissimo livello di impact factor) e di relazioni su invito a diversi Congressi Nazionali e Internazionali tra cui il World Congress 2009 di Monaco, l’11th Annual Scientific Meeting di Fremantle (Australia), il Congresso Nazionale AIFM di Reggio Emilia.
Punto essenziale del progetto di ricerca è l’introduzione di un modello di frazionamento di dose di radiazione in grado di migliorare la risposta tumorale e, al tempo stesso, di assicurare un maggior risparmio dei tessuti sani nei trattamenti radianti che prevedono anche l’utilizzo dei farmaci biologici, sia durante l’irradiazione che tra le sedute di trattamento.
Risulta evidente, infatti, che per affrontare con scopi applicativi lo studio dei sistemi biologici complessi e la loro interazione con la radiazione, è necessario conoscere il nesso di causalità e i rapporti quantitativi che intercorrono tra i diversi fattori coinvolti per prevedere, con la migliore approssimazione possibile, la risposta che ci si può attendere da un sistema biologico in conseguenza di una sua esposizione alla radiazione.
Il progetto si pone alcuni obiettivi fondamentali, perfettamente integrati con gli indirizzi programmatici e strategici operativi di un Istituto di Ricerca e Cura a Carattere Scientifico. Oltre a consentire la sperimentazione e l’integrazione di metodiche e tecnologie radioterapiche e di Medicina Nucleare, attualmente disponibili nell’Istituto, con le terapie bio-farmacologiche, lo studio valuta l’appropriatezza, l’efficacia ed i vantaggi per i pazienti coinvolti, in termini di: sopravvivenza, miglioramento della qualità della vita, riduzione dell’incidenza delle recidive, riduzione della necessità di reirradiazioni e delle cure palliative e di supporto. Questo significa potenziare la ricerca nell’ambito delle patologie neoplastiche, costituire nuove ragioni di richiamo prestazionale per il bacino di utenza regionale e extraregionale, realizzare una significativa ed interessante occasione di collaborazione multidisciplinare e di scambio professionale tra le Unità Operative dell’Istituto e rappresentare, per le sue implicazioni di forte valenza migliorativa, una pregevole occasione per la crescita professionale di tutti gli operatori coinvolti. Si potrà quindi costituire un apparato specialistico operante in un settore nascente della ricerca, altamente all’avanguardia, con l’obiettivo di cogliere tale opportunità per agire in funzione di una fiorente produzione scientifica, con numerose pubblicazioni su riviste nazionali e internazionali, e di un importante ritorno di immagine per l’Istituto.
Va detto inoltre che all’interno dell’IRCCS – CROB sussistono tutte le competenze e i mezzi necessari per la crescita e lo sviluppo della ricerca, dall’alta competenza dei professionisti che collaborano al progetto all’elevata dotazione tecnologica dell’Istituto.

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