L’oncologico rionerese, dal 2008 divenuto Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico, ha ricevuto l’approvazione dal Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali del finanziamento del Progetto di Ricerca Finalizzata 2008 “Identificazione e validazione di end-points surrogati per la sopravvivenza nei linfomi maligni: il ruolo della PET e della malattia minima residua”.
Il progetto, che vede capofila l’U.O. di Ematologia e Trapianto di Cellule Staminali dell’IRCCS di Rionero, ha come Responsabile Scientifico il Dr. Pellegrino MUSTO, autore del progetto stesso, Direttore della suddetta U.O. ed attualmente responsabile della Direzione Scientifica dell’Istituto, e come Responsabile Legale il Dr. Rocco MAGLIETTA, Direttore Generale del nosocomio.
Il progetto approvato, che rappresenta la più importante espressione per la ricerca degli IRCCS, avrà globalmente un costo di circa 700.000 euro ed è stato finanziato dal Ministero per 300.000 euro (il massimo ottenibile).
L’approvazione ministeriale di questo importante progetto, avvenuta in un contesto di elevatissima selezione nazionale e che ha visto numerosi IRCCS Oncologici italiani “competitors” non ottenere alcun finanziamento di questo tipo, testimonia la qualità e la progressiva crescita dell’attività di ricerca svolta dall’IRCCS di Rionero nell’ambito del panorama nazionale. Tale riconoscimento è ulteriormente corroborato dal sostanziale incremento (piu’ del 30%) del numero di articoli pubblicati su riviste internazionali e dei relativi valori di Impact Factor nel 2009, nonchè dai risultati già ottenuti dai numerosi ricercatori dell’Istituto attualmente impegnati in importanti laboratori, all’avanguardia nella ricerca sui tumori, in Italia, Francia, Spagna e Stati Uniti. Ricercatori che al loro rientro potranno disporre di un’area di 2.000 metri completamente dedicata ai laboratori di ricerca (progetto in fase di realizzazione), e del nuovo reparto di Ematologia dell’IRCCS lucano. 
Al progetto neo-finanziato collaboreranno l’Intergruppo Italiano Linfomi, presieduto dal Dr. Umberto VITOLO (il più importante gruppo cooperativo nazionale per la cura di questa patologia, che raccoglie oltre 100 Centri Universitari, Ospedalieri e di Ricerca ematologica italiani) ed il Laboratorio di Ematologia Molecolare della Università di Torino, coordinato  dal Dr. Marco LADETTO.
Lo studio analizzerà l’efficacia di una nuovo modello di valutazione funzionale e biologica, basata sulla PET e su markers genetico-molecolari malattia-specifici nei linfomi, categoria di tumori ematologici molto frequente ed eterogenea. Lo scopo sarà quello di analizzare in maniera più approfondita, rispetto a quanto ad oggi possibile con metodiche convenzionali, le caratteristiche iniziali della malattia ed il residuo tumorale dopo trattamento chemio-radioterapico standard o  intensivo (trapianto di cellule staminali). Questa valutazione consentirà di individuare nuovi fattori prognostici utili per predire la possibile evoluzione del linfoma, stratificare i pazienti  in base a questi parametri e definire i trattamenti individuali più appropriati e con maggiore possibilità di cura.

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