Il libro festeggiato come soggetto con cui è possibile interagire: un libro si osserva, si tocca, si sceglie, e solo dopo si legge.

Ma cos’è la lettura se non ascolto, occasione preziosa di incontro con voci che parlano alla nostra immaginazione. Se leggendo lasciamo che il libro sia con noi ed in noi, allora queste voci le accogliamo, e scopriamo come attraverso i testi siano persone a parlarci: altri mondi, altre visioni, altre storie, altre culture, altre lingue.

Insieme alla classe II D del liceo Classico “E. Duni” di Matera, accompagnata dall’insegnante Antonella Demma, si è fatto un passo lungo il cammino dell’incontro  e della scoperta reale delle altre culture attraverso proprio i libri e le persone. Nella mattina di sabato 21 scorso  i ragazzi si sono avvicinati con grande curiosità a libri e testi africani e arabi, accompagnati in questo approccio dai diretti testimoni di quanto andavano ad ascoltare e a leggere: persone che venute dal Marocco e dall’Eritrea vivono a Matera e nella nostra città hanno trovato, o stanno cercando di farlo, grazie anche all’impegno della Caritas Diocesana, una possibilità di vivere meglio e di ricostruire delle relazioni. Proprio loro, con i componenti dell’Associazione AltroVerso, sono stati i facilitatori in questo incontro, circondati dall’entusiasmo dei ragazzi, dalle loro domande, ma soprattutto dalla loro capacità di ascoltare e di cercare insieme. Un passo ed una speranza verso la crescita reale della comunità, oltre la solidarietà e l’integrazione, verso una multicultura in cui tutti possano conoscersi e riconoscersi.

Tra gli altri, sono stati offerti alla lettura dei ragazzi testi del premio Nobel egiziano – recentemente scomparso – Nagib Mafuz, del marocchino Tahaar Ben Jallun, insignito da Kofi Annan del premio mondiale per la pace e la tolleranza fra i popoli, e del noto poeta libanese Gibran Kahlil.

Per l’assessora Rosa Rivelli “con questa manifestazione si è inteso lanciare un ponte ideale verso i migranti presenti su tutto il territorio nazionale che a Foggia, nella stessa giornata, chiedevano il riconoscimento dei diritti alla casa e al lavoro, non solo per sé ma anche per tutti gli italiani che vivono le medesime condizioni di sfruttamento e privazioni”.

“Un ponte – conclude l’assessora Rivelli – rivolto anche alle donne islamiche che insieme ai cittadini del leccese chiedono la liberazione del giornalista free lance Torsello  rapito nei giorni scorsi in Afghanistan?.

di Nicola Prete

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