Così fu che nacque la meravigliosa triade capeggiata dal Sen. Avv.
Emilio Nicola Buccico, attuale Sindaco, e con Saverio Acito, Vice
Sindaco e Tito Di Maggio, ex Italia dei Valori e adesso Assessore allo
sviluppo economico per il centro-destra, a rimorchio. E fu così che
nacquero anche le prime perpetuate incomprensioni tra il Vice e i suoi
sei giovani consiglieri, che, in questi giorni, sono diventati sette.
Infatti anche il capogruppo nonché capo della sua lista “Città domani”,
Eustacchio Tataranni, ha deciso di mollarlo, passando tra le fila dei
Circoli della Libertà, insieme agli altri dissidenti che però, al
contrario, fanno capo, in maniera più o meno esplicita, a Tosto (che ha
curato sempre in maniera più o meno esplicita la campagna elettorale
dell’attuale Vice). Il dato interessante è che, a leggere bene le
vicende che si susseguono in questi giorni, i sette Acito-boys
rappresentavano la fetta più vasta del suo elettorato ed ora,
abbandonandolo, l’hanno di fatto sconfessato e qualche ingenuo si
sarebbe anche aspettato a buon diritto le dimissioni. Ma andiamo avanti
perché ormai è assodato: qualsiasi cosa accada a Matera è sempre colpa
degli altri che sono incivili. Per esempio, l’erba ancora alta in tanti
spazi verdi o i giardini dissestati di Agna le Piane, senza menzionare
tanti altri rioni toccati dal problema, non hanno alcun legame logico
con il Vice, anche se è stato lui ad incentrare la campagna elettorale
sullo slogan “Matera non è solo i Sassi” ma anche, appunto, tanti spazi
verdi urbani dislocati nella città. Ed è per questo motivo, dunque, che
la delega all’igiene ed all’ambiente è stata affidata a Giuseppe
Elettrico, che con lui non c’entra proprio nulla, se non che
appartengono alla stessa coalizione.
Ma qualche bugia in campagna elettorale non può essere obiettata come
reato, al massimo come tic politico, che non è né di destra né di
sinistra, semplicemente politico.

E se, infatti, sventuratamente
accadesse che fosse la sinistra a spararne una grossa, com’è già
successo, allora, anche in quel caso, non sarebbe colpa di nessuno se
non della mala interpretazione. La colpa è degli altri perché la loro è
verità di fede, nel senso che bisogna crederci indifferentemente dalla
veridicità di ciò che dicono. Per esempio sul Piddì quelli di sinistra
furono molto chiari quando dicevano che lo facevano per i giovani e con
i giovani. Ecco perché tanti capolista erano over trenta e in qualche
caso addirittura over cinquanta. A sessant’anni metti il primo dentino
politico, da noi. Com’è successo con il signor Buccico che, nel suo
discorso iniziale, spiegava emozionato quanto gli fosse caro il posto
di Sindaco, dato che al Comune di Matera aveva già avuto, tanti anni
prima, un incarico da consigliere. Ma allora perché tutti pensano che,
gira come gira, sono sempre gli stessi a stare lì? Semplice, siamo
tutti degli inguaribili maligni.

[Articolo di Pasquale Coretti]

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