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Il Pollino va a fuoco

Sembrava che il fuoco quest’anno si tenesse lontano  dal Pollino ed invece ecco qua a dover di nuovo parlare di incendi, di pezzi di territorio che vanno in fumo (nel vero senso della parola) senza che nessuno si preoccupi se non di lanciare anatemi contro i piromani o chiedere l’intervento dei carabinieri del Noe per individuarne i colpevoli. Eccoci di fronte all’ennesimo film già visto diecine di volte e puntualmente tirato fuori ad ogni emergenza ambientale, sia se si tratti di incendi sia se invece sono le alluvioni a tenere banco. Entrambe le situazioni sono due facce della stessa medaglia: il territorio abbandonato, lasciato a se stesso e – complice una stagione estremamente calda – è vulnerabile a qualsiasi sollecitazione. Certo non è con l’intervento dei carabinieri che si risolvono i problemi. Sicuramente un potere di intervento enorme – almeno in Calabria – è riservato alla politica. L’incendio che per tutta la giornata di ieri ha interessato gran parte del territorio di Morano calabro, Castrovillari e Frascineto non si verificava da anni, Almeno dalla tragica estate del 1993 dove anche in quelle circostanze perdemmo migliaia di ettari di bosco in tutta la regione.