Le osservazioni e le attenzioni indirizzate ai “volti” dissimili del disagio che, abbracciano microcosmi sempre più vasti, relegati ai margini delle realtà, evidenziano una concreta idea  di sviluppo  che, raccoglie le numerose voci. L’obiettivo principale del progetto che, richiama esplicitamente la strategia europea di Lisbona per la crescita e l’occupazione, emerso in modo chiaro dall’intervento di Massimo Crucioli (Comitato esecutivo EAPN), è quello di imprimere una significativa riduzione della povertà. La “costruzione” del nuovo tessuto sociale e politico, attento alla numerose forme di povertà presenti sul territorio nazionale e prevalentemente al sud, nasce dal bisogno di coesione con gli organismi territoriali presenti in analisi poste su forme dissimili di emarginazione e sfruttamento sociale.

Le “linee” essenziali del progetto Street, poste in ampie strategie volte alla inclusione sociale nei diversificati contesti, tendono ad ampliare le analisi in prospettive, migliorando la qualità della vita. Le osservazioni che divengono idee da realizzare, abbracciano politiche concrete di miglioramento poste in dimensioni che accolgono l’umano, gli ambiti toccati dalle politiche sono numerosi, le attenzioni del progetto rivolte alle categorie sono significative. Le politiche, impegnate per la riduzione della povertà dei minori, per il potenziamento del ruolo del terzo settore e dell’economia sociale, seguono percorsi di inclusione sociale nelle realtà e nei contesti. Lìimmigrazione, l’integrazione occupazionale di categorie svantaggiate, sono i punti intorno ai quali, il progetto “disegna” possibilità di miglioramento e, strategie di diminuzione della povertà e del disagio sociale. Le analisi su “mondi”, che esprimono differenze da seguire, si aprono a prospettive di intervento su sfere sociali deboli, l’inclusione di categorie come i disabili presenti marginalmente in contesti lavorativi, gli immigrati, la presenza femminile nel mercato del lavoro sommerso che, si apre a discriminazioni di genere, emergono dalle direzioni da seguire, indicate dalle strategie.

L’importanza della partecipazione degli organismi governativi territoriali, i quali forniscono alle politiche, barometri sociali che, orientando le analisi  sull’occupazione, la disoccupazione, la povertà presenti sul territorio, consegnano alle  riflessioni la conoscenza delle aree. Le integrazioni occupazionali di categorie e, l’inclusione delle minoranze in aree lavorative sempre più vaste, esprime il centro del dibattito che si apre ad analisi ampie, contenenti problematiche diverse racchiuse in diverse categorie, i vari approcci ai disagi esprimono la necessità di interventi.
La lotta alla povertà, alla esclusione sociale alla riduzione del disagio giovanile, comprende anche, nei numerosi punti, una osservazione alle politiche abitative, contenenti misure come la proroga del blocco degli sfratti e le agevolazioni fiscali per gli affitti concordati.

Le analisi rivolte alle povertà estreme, alla marginalità delle persone, affrontate in passato, secondo gli studiosi del progetto Street, in modo frammentario, richiedono una complessiva partecipazione condivisa tra i livelli istituzionali e le associazioni non governative, partendo da indagini legate al territorio e che, consegnano chiare idee di realtà.

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