Alla riunione, presieduta dal Presidente della Giunta regionale Vito De Filippo, ha partecipato una delegazione dell’Unione Europea. Nel corso dell’incontro è stato illustrato lo stato di attuazione del programma 2000-2006, attraverso l’analisi dei progetti e della spesa sostenuta per ogni categoria di investimenti, evidenziando criticità e soluzioni adottate.
Complessivamente i progetti cofinanziati dal Programma Operativo Regionale alla data del 30 aprile scorso sono stati 15.605, così suddivisi: 9.003 hanno riguardato il FERS, 3.864 il FEAOG e 2.638 il FSE. Nel primo quadrimestre di quest’anno, gli impegni pubblici sono aumentati di oltre 45 milioni di euro con un incremento percentuale del 4,42 per cento, mentre i pagamenti hanno fatto registrare un aumento di 48 milioni di euro corrispondenti ad un incremento percentuale del 4,65 per cento.

L’analisi dei dati è stata inserita nel contesto macroeconomico che ha caratterizzato la Basilicata negli ultimi sette anni, con una stagnazione delle attività nei primi anni del Duemila e con i primi segnali di inversione di tendenza nel 2006. Generalmente il sistema produttivo si è trovato in difficoltà: il comparto agricolo è stato investito da una crisi dovuta al susseguirsi di avversità climatiche, con forti indebitamenti da parte delle aziende; il sistema dell’innovazione ha fatto registrare talune criticità, come pure l’adeguamento delle competenze della Pubblica Amministrazione e lo sviluppo potenziale umano nella ricerca.

Nonostante lo scenario macroeconomico sia stato sfavorevole, è stato evitato il disimpegno automatico dei fondi europei. I risultati complessivamente ottenuti sono significativi. Per quanto riguarda le risorse naturali, nel ciclo integrato dell’acqua c’è stata una riduzione delle perdite per 440mila metri cubi di acqua grazie agli interventi realizzati su 63 kilometri di rete idrica; nella silvicoltura protettiva sono stati realizzati interventi su circa 11mila ettari di superficie; è stata risparmiata una significativa quota di energia primaria con una riduzione della durata delle interruzioni sulle reti energetiche stabilizzate;

Nel settore delle risorse culturali, si è registrato un aumento del numero dei visitatori (circa 20mila) nei siti museali e archeologici; mentre nel comparto delle risorse umane, circa 6.800 disoccupati o inoccupati si sono inseriti nel mercato del lavoro dopo le attività formative; 3.665 laureati lucani su un totale di 17.602 hanno avuto accesso alle opportunità di formazione superiore; 6.245 occupati sono stati destinatari delle azioni formative e sono stati realizzati 101 interventi su altrettanti edifici scolastici a favore di una popolazione scolastica di oltre diecimila alunni.
Per quanto riguarda i sistemi di sviluppo locale, 104 piccole e medie imprese sono state destinatarie di finanziamenti; sono stati creati 709 nuovi posti letto dalle imprese turistiche; si sono insediati 1.045 giovani imprenditori agricoli sui 400 previsti, mentre la superficie agricola oggetto di intervento ha interessato circa 36mila ettari.

Potenziate, infine, le reti locali di trasporto. Sono stati realizzati 158 kilometri di strada e, per le reti immateriali, sono state dotate oltre 80mila famiglie di un personal computer.

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