La recente concessione del diritto di voto agli oltre 3 milioni e mezzo di cittadini italiani residenti all’estero, ha inteso uniformare la legislazione italiana a quella della maggior parte dei paesi europei (ma anche degli Stati Uniti d’America), dove il diritto di esprimere la propria volontà politica per i cittadini residenti fuori dai confini nazionali è un dato acquisito ormai da diversi anni, con la sola eccezione, in Europa, per i cittadini del Belgio, della Grecia e dell’Irlanda.
I cittadini italiani residenti all’estero. Secondo le cifre fornite dal Ministero dell’Interno, ricavate dall’anagrafe cumulativa dei dati Aire, al 31 dicembre 2005 il computo totale dei cittadini italiani residenti all’estero era di 3.520.809, ripartiti nei vari continenti.
La maggior parte dei cittadini che vivono al di fuori dei nostri confini nazionali risulta risiedere in Europa (57,74%); seguono in buona misura i cittadini che risiedono in America (36,68%) e per il rimanente 5,58% quelli che risiedono in Oceania, Asia ed Africa.
Dalla suddivisione della circoscrizione Estero in ripartizioni che aggregano paesi e continenti diversi, invece, il quadro elettorale dei cittadini italiani residenti all’estero, aggiornato al 31 dicembre 2005, è così strutturato: 2.039.149 cittadini italiani in Europa (compresi i territori asiatici della Federazione Russa e della Turchia); 885.673 nell’America meridionale; 403.597 nell’America settentrionale e centrale; 192.390 in Asia, Africa, Oceania e Antartide.
Sono in maggioranza gli uomini rispetto alle donne a risiedere all’estero, rispettivamente il 53,33% contro il 46,67%. Si rileva il maggior numero di cittadini residenti all’estero nella fascia fra i 35 ed i 44 anni (16,38%) seguiti da quella tra i 25 e i 34 anni (14,75%), ma le percentuali per le altre fasce di età non risultano discostarsi di molto, il che potrebbe far pensare ad interi nuclei stabilitisi all’estero. È soprattutto il Meridione che vede partire i suoi cittadini, a conferma dei grandi movimenti migratori che hanno interessato, e riguardano tutt’ora il nostro Paese. Si tratta soprattutto di siciliani (600.065 persone), seguiti dai campani (381.694), dai pugliesi (308.150) e dai calabresi (302.452). D’altra parte, un numero consistente di italiani all’estero proviene dal Lazio (271.693), dalla Lombardia (255.990) e dal Veneto (246.528).
Numero dei seggi spettanti alle singole ripartizioni. Alcuni paesi contribuiscono con una percentuale sensibilmente alta alla determinazione della quota di elettorato italiano residente all’estero. Nella ripartizione geografica “Europa” spiccano i casi di Germania, Svizzera, Francia, Belgio e Regno Unito che, assemblati, coprono l’89,97% dell’elettorato complessivo. Nell’America meridionale, Argentina e Brasile hanno un’incidenza sul totale degli elettori di questa ripartizione pari al 74,92%. Così pure Stati Uniti e Canada coprono il 93,99% della ripartizione “America settentrionale e centrale”.
Il Sud Africa (dopo l’Australia con il 62,79%) presenta una percentuale di incidenza sul totale della ripartizione geografica “Africa, Asia, Oceania, Antartide”, pari al 13,96%, e con 26.863 cittadini italiani residenti ha un’incidenza superiore a quella dell’intero Continente asiatico (12,44%; 23.940 italiani).
Il voto degli italiani all’estero nel 2006. Al numero di italiani residenti all’estero vanno aggiunti tutti quei cittadini che, nel frattempo, hanno trasferito la loro residenza al di fuori dell’Italia e, soprattutto, quelle categorie di cittadini temporaneamente domiciliati all’estero: personale delle Forze armate e di polizia in missione internazionale, personale dell’Amministrazione statale, docenti e ricercatori universitari in servizio all’estero per un periodo di almeno sei mesi. Di conseguenza, il numero degli elettori potenziali alle elezioni politiche dell’aprile 2006 ed al referendum costituzionale del giugno 2006 è risultato maggiore rispetto ai dati suddetti. In particolare, il totale dell’elettorato appartenente alla circoscrizione Estero è salito a 2.699.421 in occasione delle elezioni politiche e a 2.646.995 in occasione del Referendum costituzionale.
Le elezioni politiche del 9-10 aprile 2006. La partecipazione totale degli italiani residenti all’estero alle elezioni registra un’affluenza complessiva pari al 42,07%, ricavata dal numero di buste restituite dagli elettori, sul totale dei plichi inviati. Tutti i paesi connotati da una forte presenza italiana si caratterizzano per un’affluenza abbondantemente al di sotto del 50% (ad eccezione dell’Argentina dove si è raggiunto il 56,33% di elettori), mentre si nota un’affluenza elevatissima nei paesi in cui vi è la presenza di contingenti militari e Forze di polizia: Iraq, 97%; Afghanistan, 82,71%; Bosnia-Erzegovina, 82,71%.
Il referendum costituzionale del 25-26 giugno 2006. Seppur in calo rispetto alla consultazione elettorale precedente, la partecipazione al voto dei cittadini italiani residenti all’estero si è rivelata cospicua, con i picchi di affluenza massima raggiunti nella ripartizione “America meridionale”, dove si è superata la soglia di un terzo di votanti (34,6%).

“OUTLOOK” Uno sguardo fuori regione
Rubrica di scienze economiche e sociali
a cura di Rosario Palese
(ISSN 1722-3148)

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