Venerdi 26 gennaio 2007 si è svolto un nuovo incontro (già fissato in precedenza) tra Ufficio Tecnico, Sindaco, Assessore per la Salute e gestori di telefonia, ma senza la partecipazione del Comitato invitato – in extremis- qualche minuto prima.

Già nel mese di dicembre scorso, l’UT del Comune di Lavello aveva proposto ai gestori di telefonia alcuni siti ubicati ALL’INTERNO DEL CENTRO ABITATO: l’ex macello comunale, la ex sede del poliambulatorio di via Albini ed un altro terreno in prossimità del campo sportivo.

Tali proposte sono INACCETTABILI poiché non garantirebbero il “Principio di Precauzione” sul quale si basa la richiesta di dislocazione “al di fuori del centro abitato” dei ripetitori.

Quindi il Comitato ha lanciato l’iniziativa “AAA Siti Cercasi”, rivolgendosi a tutti i proprietari di immobili posti ad una distanza tra i 500 e i 1000 mt. dal perimetro cittadino, interessati a dare la propria disponibilità per l’installazione degli impianti radio-base.

L’iniziativa ha riscontrato un grande interesse e sono già numerosi i siti individuati che verranno proposti ai gestori, al Sindaco e all’Ufficio Tecnico del Comune di Lavello.

Si attende nei prossimi giorni la ratifica da parte del Sindaco dell’istituzione di un Tavolo Consultivo di cui faranno parte alcuni rappresentanti del Comitato insieme al responsabile dell’UT del Comune ed allo stesso Sindaco.

In quella sede verranno presentate le proposte dei cittadini disposti ad ospitare i ripetitori da sottoporre al vaglio dei tecnici delle compagnie telefoniche.

Sabato 27 gennaio 2007 presso il Centro Sociale, su invito del Comitato, si è tenuto un primo incontro con alcuni medici di base per cercare di capire meglio il rapporto tra salute, ambiente e stile di vita dei cittadini di Lavello.

Il problema dell’elettrosmog causato dall’uso dei cellulari è solo una delle tante cause di inquinamento ambientale, altre sono legate a fattori come:
– l’immissione nell’aria degli scarichi prodotti nel vicino presidio industriale di San Nicola di Melfi;
– la presenza di un inceneritore a pochissimi chilometri dal nostro paese,
– l’aumento di produzione dei gas di scarico provocato dall’uso eccessivo dell’automobile nel centro urbano,
– l’uso scorretto di prodotti chimici in agricoltura.

Il Comitato, insieme al mondo medico di Lavello, sta tentando di fare un’analisi e si interroga su quali possano essere le azioni da intraprendere per affrontare in maniera organica la questione salute. Soprattutto si tenta di capire quanta responsabilità dell’inquinamento ambientale sia da attribuire ai nostri comportamenti errati e quanta invece è determinata da fattori esterni indipendenti dalle nostre scelte di vita. I medici intervenuti hanno dimostrato interesse per l’iniziativa e negli incontri che seguiranno nelle prossime settimane verranno individuati percorsi di indagine ed obiettivi concreti da raggiungere.

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