Comunicato Sindacale. Gli editori hanno respinto nuovamente il tentativo della Federazione della Stampa, con la mediazione del ministro del Lavoro, di riprendere il negoziato sul rinnovo del contratto. Una chiusura incomprensibile che mette in discussione il nostro Istituto di previdenza.Gli editori vogliono colpire stipendi e pensioni e sostituire il lavoro dipendente con tutte le forme di precariato possibile. I giornali scritti dall’editore, chiunque sia, non servono nè ai lettori, nè ai giornalisti e tanto meno ad un Paese maturo.

Comunicato Fieg. Il Sindacato giornalisti, dopo aver interrotto due volte la trattativa per il rinnovo del contratto, ha indetto nuovi scioperi che, come i precedenti, allontaneranno ancora di più la soluzione della vertenza e danneggeranno soprattutto lettori,ascoltatori e telespettatori.In un momento in cui occorre immaginazione e flessibilità per adeguare l’editoria ai mutamenti in atto e alle nuove tendenze del mercato,il Sindacato giornalisti vuole vincoli e condizionamenti che paralizzino la gestione delle imprese. Pluralità dell’informazione e posti di lavoro si difendono con una editoria sana e libera che premi innovazione e produttività.Non ingessandola e portandola in uno stato di crisi.

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