E’ il giudizio del capogruppo di IdV Antonio Autilio riferito al Fondo che per il 2006 ammonta a 4 milioni 300 mila euro, suddivisi in quattro misure, e destinati principalmente ad interventi infrastrutturali o di sostegno di servizi essenziali proposti dai singoli Comuni favorendo l’implementazione delle gestioni associate.

Nel sottolineare che “il Fondo di Coesione si configura come un innovativo ed efficiente strumento finanziario di attuazione delle politiche regionali di riequilibrio territoriale a favore dei comuni più piccoli e disagiati della Basilicata”, Autilio evidenzia che “i beneficiari dei finanziamenti per l’annualità 2006 sono sopratutto propri i Comuni con popolazione non superiore ai 2 mila abitanti i quali potranno costituire gestioni associate di servizi formate da almeno tre Comuni (comprensivi anche di comuni con popolazione superiore a 2 mila abitanti) facenti parte della stessa area PIT e con una soglia minima di popolazione di 6 mila abitanti. La scelta strategica va dunque nella direzione di favorire forme associative di Comuni per la gestione di servizi, creando i presupposti per la stabilizzazione delle stesse,  proprio come l’Unione dei Comuni.

In tale ottica trova rilievo l’iniziativa da noi avanzata dell’Unione dei Comuni dell’Alta Val d’Agri – Città dell’Alta Val d’Agri, che potrebbe comprendere inizialmente i Comuni di Marsicovetere, Marsiconuovo, Paterno,Tramutola, Viggiano, Grumento Nova, per un totale di circa 21 mila abitanti, (con possibilità di estensione ad altri centri contigui). L’Unione dei Comuni, prevista  dall’art. 32  del  decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 (già art. 26 della legge 142/90) – sottolinea il capogruppo di IdV – è a tutti gli effetti un Ente Locale con autonomia statutaria nell’ambito dei principi fissati dalla Costituzione, dalle norme comunitarie, statali e regionali, che ha già numerose esperienze in Italia (oltre 170 unioni che associano oltre 700 amministrazioni comunali), sia in aree del nord che del centro e del sud. “Sul piano istituzionale, l’Unione dei Comuni – sottolinea Autilio – si costituisce per lo svolgimento di una pluralità di funzioni e servizi dei Comuni aderenti e a tal fine rappresenta l’ambito ottimale per la gestione associata, ai sensi del D.L.vo n.267/2000 e di normative regionali. Quanto agli obiettivi programmatici, nel rispetto del principio di sussidiarietà e di cooperazione istituzionali – evidenzia il capogruppo di IdV – l’Unione dei Comuni , attraverso la gestione associata di servizi e funzioni, mira principalmente a promuovere e concorrere allo sviluppo socio-economico del territorio dell’Unione, anche favorendo la partecipazione dei soggetti pubblici e privati alla realizzazione di strutture di interesse generale compatibili con le risorse ambientali e a favorire il miglioramento della qualità della vita della propria popolazione per rispondere più appropriatamente alle esigenze occorrenti al completo sviluppo della persona.

L’auspicio, e IdV lavorerà in questa direzione, è che – conclude Autilio – il provvedimento relativo al Fondo di Coesione serva ad accelerare l’iter di stabilizzazione delle forme associative magari anche attraverso l’Unione dei Comuni, come quella dell’Alta Val d’Agri (da noi proposta), dando vita ad una prima esperienza pilota che possa servire da esempio concreto”.

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