[Articolo di Carmela Grisolia]

Ad essere nominato presidente è stato il giovane Giuseppe Faillace che, senza perdere tempo, ha lavorato per la costituzione del nuovo Consiglio Direttivo e cambiato domicilio all’associazione, trasferitasi nel centro del paese in largo San Nicola, in una sede più grande, luminosa, aperta a tutti e dinamica come i ragazzi che la gestiscono. Per capire meglio gli intenti del neo presidente e discutere sulle sue idee lo abbiamo incontrato qualche giorno fa.

Presidente Faillace, in questi giorni la Pro Loco si è rinnovata sotto vari punti di vista: la nuova sede è sinonimo di un cambio di rotta della stessa?
Da tempo si avvertiva l’esigenza oggettiva di spazio; le idee sono tante e hanno bisogno di grandi ambienti. Si è pensato a qualcosa di diverso dal solito: favorire una ricca programmazione invernale, in quanto il paese ha bisogno più quando non c’è niente che quando c’è tanto. Infatti, nel periodo invernale è nostra intenzione creare momenti d’aggregazione, appuntamenti fissi e dare la possibilità ai ragazzi di cimentarsi in qualcosa di nuovo e creativo. Cercheremo, ad esempio, di attivare corsi di ceramica e pittura con alcuni artisti di zona disposti a darci una mano. Il nostro obiettivo è realizzare un punto di aggregazione giovanile (necessario!) poiché i ragazzi oltre ai bar non hanno un luogo dove  ritrovarsi. Grazie all’appoggio dell’Amministrazione che ha messo a disposizione un locale nel centro storico e alla collaborazione e l’aiuto della popolazione è stato possibile rendere operativa la nuova sede. Le nostre ambizioni sono diverse. La gente ci dà tante idee, la fattività delle stesse dipende da noi.

Quali manifestazioni sono previste nell’immediato e cosa bolle in pentola per il prossimo anno?
Come da vecchia programmazione è prevista per l’ultimo fine settimana d’ottobre la Festa della Castagna che diventerà la Sagra della Castagna. Il 15 ottobre ci sarà la prima assemblea aperta a tutti, tesserati e non, per poter organizzare la manifestazione. Chiunque, quindi, può venire a sentire e vedere cosa si fa effettivamente in una Pro Loco. Secondo il nostro punto di vista, è più importante la partecipazione che la tessera. Noi siamo aperti alle idee della gente e pensiamo che prendendo da tutti l’aspetto positivo caratterizzante si possa realizzare una bella festa. Buona parte del lavoro della Pro Loco è pensare ad una programmazione annuale che tenga presente determinati punti. Bisogna prevedere manifestazioni che abbiano sempre maggior peso a livello culturale e gastronomico e che servano per la riqualificazione del territorio: questi sono punti chiave per far sì che una manifestazione abbia successo. Per ottenere il massimo della riuscita da una manifestazione devono essere coinvolti tutti i cittadini, non solo il direttivo. Infatti, grazie alla collaborazione di tutto i paese siamo riusciti ad inviare una programmazione corposa per l’anno 2007. Sono previste diciotto manifestazioni di cui il 60% in collaborazione con altre associazioni.

Presidente, come avete risolto il problema dei fondi?
Se la gente c’è e ti segue i finanziamenti vengono messi in secondo piano. Per ora abbiamo un piccolo budget raccolto dall’ottima operazione di tesseramento delle ultime settimane, che utilizzeremo per realizzare le prossime manifestazioni. Il problema dei fondi, comunque, si risolve muovendosi in tempo dovuto con le richieste. Da questo punto di vista, tra la fine di settembre e gli inizi di ottobre ci sono state già delle scadenze da rispettare, come l’invio di programmazione di una certa importanza ad Enti come la Regione e Provincia che tra i vari ruoli hanno il compito di erogare fondi per le manifestazioni regionali. E’ fondamentale tenersi informati, leggere i bandi di concorso. Una manifestazione di piccolo calibro come quella della Festa della Castagna può diventare un momento di aggregazione importante mettendo in condizioni tutta la cittadinanza di dare il proprio contributo e far fronte alla mancanza di finanziamenti. Come? Se ogni persona dona un chilo di castagne a testa, su 200 persone si hanno 200 kg di castagne. Noi siamo un’associazione di volontariato e non possiamo pensare come associazione di poter fare dei guadagni. Le nostre iniziative sono esclusivamente tese a fare del volontariato così come non bisogna pensare di chiedere i soldi alle persone. La gente può dare una mano ad addolcire alcune spese della Pro Loco, le quali, però, non possono pesare per il 90% sui castelluccesi.

Presidente, Lei parla di coinvolgimento delle persone, di partecipazione della gente, di crescita. Immagina qualcosa che possa motivare tutti a partecipare alla realizzazione delle manifestazioni?
La motivazione più grande è il bene per il paese. Tutto quello che si fa  è per il piacere di tutti e per il bene del posto in cui ci troviamo. Se una festa avrà successo, oltre al riconoscimento diretto che verrà dato alla Pro Loco ne gioveranno le persone che ci stanno intorno, perché verrà conosciuto il paese. Ci saranno scambi culturali con altri paesi ed, in quest’ottica, è probabile anche un aumento del flusso turistico. Il punto cardine è l’aggregazione delle persone, ma è importante anche coinvolgere  tutte le associazioni di zona. Castelluccio ha un gran numero di associazioni. E’ fondamentale che queste associazioni collaborino tra di loro. Bisogna cercare un punto di incontro ed evitare lo scontro se si  vuole che ogni manifestazione abbia il suo dovuto peso, quantomeno, nella Valle del Mercure. L’ambizione della Pro Loco è quella di muoversi in ambito regionale, quindi, fare in modo che le manifestazioni abbiano una risonanza almeno nell’area sud della Basilicata. La prima forma di collaborazione c’è stata sabato 30 settembre con le Acli e l’Amministrazione comunale. Il Comune sostiene la Pro Loco che dovrebbe essere il centro di tutte le manifestazioni e il punto d’incontro di tutte le associazioni e le persone, per evitare che nel nostro paese ci sia dispersione. Più persone siamo meno lavoro si fa. Pensiamo ad una collaborazione con tutte le associazioni di Castelluccio e dei paesi vicini com’è già successo lo scorso 29 in occasione della manifestazione regionale “La notte della Luna”. Si è pensato di ricreare di nuovo questa situazione per il Pollino Fusion Festival 2007. Una collaborazione tra due comuni, due Pro Loco, un insieme di associazioni e di persone per creare un appuntamento fisso nella Valle. Il nostro intento è quello di creare un Pollino Fusion Festival che coinvolga sempre più i paesi limitrofi grazie all’aiuto e alla collaborazione determinante della gente, reale protagonista di ogni manifestazione.

Ecco la nuova configurazione della Pro Loco di Castelluccio Inferiore:

Presidente
Giuseppe Faillace

Vice-Presidente
Michelangelo Suanno

Segretario
Paolo Gazaneo

Tesoriere
Rosario Forestiero

Consiglieri
Angelo Cantisano
Antonio Barletta

Per il Comune
Fabrizio Cian

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