[Articolo di Antonio Nicastro]

Le scorie post elezioni politiche sono state quasi metabolizzate. Le polemiche interne all’UDEUR dopo il disastro delle urne si sono in qualche caso rivolte contro gli alleati. E’ stato il Consigliere regionale del campanile Scaglione ad entrare in rotta di collisione con la Margherita potentina criticando ferocemente i festeggiamenti per il Bicentenario di Potenza capoluogo. Ovviamente quelli della Margherita non se la sono tenuta e giù a colpi  di comunicati stampa per quasi un mese.

Sempre all’interno della Margherita c’è stata una intervista di Peppino Molinari pubblicata da “Il Quotidiano della Basilicata”, l’ex deputato non ricandidato ha vuotato il sacco e ne ha dette di cotte e di crude ai suoi “amici” di partito. Ha parlato di patti non mantenuti e “risarcimento” non ritenuto congruo, la presidenza dell’ASI. E proprio intorno al Consorzio che gestisce le aree industriali del Potentino s’è scatenata una polemica innescata dal presidente della Confindustria Martorano che, senza mezzi termini, ha dichiarato che quell’Ente non serve ed è un peso per gli imprenditori in quanto pretende il pagamento di oneri già compresi nella fiscalità generale. Anche in questo caso repliche e contro-repliche. Sta di fatto che proprio sui Consorzi per lo sviluppo industriale si discute se sono o no utili o meno e più di qualcuno ne chiede la soppressione. A giudicare da cosa sono diventate le aree per ospitare fabbriche sarebbe meglio affidare ad altri soggetti il compito di creare opportunità di lavoro. Cominciano a diventare un coro le voci secondo cui i Consorzi sono l’esempio di ente inutile dove piazzare politici scontenti o trombati.
Ed a proposito di enti inutili, dopo la razionalizzazione operata dalla Regione, ci sono state le nomine dei Commissari all’ALSIA e all’APT. Non manca molto alla nomina dei presidenti dei tanti Enti sub regionali. Qualcuno ha già tirato fuori dal cassetto il Manuale Cencelli….

Ci sono state le tradizionali feste di partito, quella più radicata, la Festa dell’Unità, quest’anno è stata incentrata sulla costituzione del partito unico della sinistra. Proprio la nascita del Partito Democratico ha tenuto banco in molti interventi dalle sedi periferiche di DS e Margherita. Se ne parla molto ma di concreto, poi, non se ne fa nulla. Altra festa di partito, quella di Rifondazione, che esce ringalluzzito dalle elezioni politiche avendo mandato a Roma una senatrice ed una deputata, nuovi tormenti per De Filippo. Proprio in virtù del risultato delle politiche che il segretario nazionale del PRC, Giordano, ha rivendicato un posto in seno alla giunta regionale minacciando, senza mezzi termini, il passaggio all’opposizione disgregando di fatto l’Unione della Basilicata. A dire il vero l’unico esponente di PRC in seno al Consiglio regionale, Emilia Simonetti, non ha fatto mancare ai partiti della “sua” maggioranza bacchettate ed avvertimenti. Stessa cosa ha fatto in più di una occasione il Segretario Regionale Schettini. Ho l’impressione che ben presto la signora Simonetti dovrà sedersi sugli scranni del Consiglio vicino ai colleghi della Casa della Libertà.

Il quadro politico è in continua evoluzione anche in alcuni Comuni. Nel capoluogo di regione il Sindaco ha appena annunciato un imminente rimpasto. A dire il vero se ne parla già da alcuni mesi. Ora sembrano maturati i tempi. La lotta per mantenere un posto privilegiato, in seno alla Giunta, è ristretta ai piccoli partiti. Si parla con insistenza della fuoruscita dei Verdi dall’esecutivo. Ma già si vocifera che il più prestigioso esponente del partito ecologista, Anna Fulgione, Assessore all’Ambiente, moto contestato il suo (non) operato da alcune Associazioni ambientaliste  indipendenti e dai consiglieri di opposizione, è candidata alla presidenza del neonato Parco della Val d’Agri.
Matera invece si prepara alle elezioni comunali. Già certa la non ricandidatura dell’attuale Sindaco, il DS Porcari. Molto insistenti le richieste delle primarie per designare il suo successore che deve “obbligatoriamente” essere un esponente della Margherita in ossequio del principio di alternanza sancito negli accordi fra i due partiti dominanti dell’Unione.

Cos’altro è successo in questi mesi in Basilicata? Oltre alle “solite” notizie di Aziende che chiudono o delocalizzano si deve registrare l’avvenuto accordo fra Regione e Total per sfruttare i giacimenti di petrolio di Tempa Rossa. Dopo un lungo tira e molla finalmente le trivelle potranno spertugiare anche i territori nei pressi di Corleto Perticara. Quando si parla di petrolio non si può fare a meno di trattare l’argomento dell’approvvigionamento energetico e delle fonti alternative. Per esempio l’energia eolica. Proprio sull’eolico s’è scatenata la polemica più rovente dell’estate lucana. La richiesta di moratoria per mettere ordine al far west degli impianti in Basilicata fatta dall’Organizzazione Lucana Ambientalista ha scatenato un terremoto politico. La proposta è stata fatta propria dal Consigliere Regionale Emilia Simonetti di PRC con la presentazione di una proposta di legge. Polemiche fra i poli e all’interno dei poli. Proprio nel partito dell’Assessore all’Ambiente, Gianni Rondinone, le polemiche più laceranti. Sono stati i DS di Muro Lucano a sollevare critiche feroci nei confronti dell’esponente di governo del loro stesso partito. Polemiche alimentate qua e la ma che poi hanno indotto la regione a presentare una proposta di moratoria. Sono in molti a leccarsi ancora le ferite. Vediamo cosa succede in concreto  ora che i palazzi della politica tornano a lavorare a ritmi normali.

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