…per avviare con gradualità alcune innovazioni negli interventi di tutela del territorio ed in particolare del patrimonio boschivo è quanto ha sostenuto il consigliere Antonio Autilio in occasione di un convegno organizzato dalla CISL in Montemurro in commemorazione della scomparsa di Rino Ponzio, Presidente della Comunità Montana Alta Val d’Agri.

“Se pensiamo a quanto è accaduto in passato, – continua Autilio –  con piani di annuali di forestazione che hanno puntato più al mantenimento dei livelli occupazionali che alla sostanza degli interventi e per alcuni anni si sono caratterizzati per azioni di assistenza alla mano d’opera agricola, è evidente leggere nell’attuale programma triennale  segni di assoluta discontinuità e novità. Resta però ancora molto da fare per arrivare ad una politica complessiva ed organica di gestione del territorio, che metta insieme tutte le fonti finanziarie disponibili (a livello di stanziamenti statali, comunitari e regionali) per realizzare progetti in direzione di quella che nel Programma si definisce “gestione attiva” del territorio, che non può prescindere – a mio parere – da una visione sostanzialmente diversa da quella precedente che deve vedere la forestazione anche come occasione di ritorno economico diretto ed indiretto”.

Autilio ha aggiunto anche che “il problema più complesso, e che non viene esaustivamente risolto né definito nel programma triennale, è quello del tourn over che nell’attualità è condizionato dal rispetto di parametri che non appaiono obiettivi in relazione ai reali riscontri naturali. Inoltre il rapporto fra la mano d’opera impiegata in alcune comunità montane non appare coerente con le reali ed attuali superfici boschive che interessano la medesima area. E’ necessario pertanto rivedere immediatamente sia il parametro delle aree boschive,  che tra l’altro alla luce dell’istituzione del nuovo parco della Val d’Agri-Lagonegrese nonché di altre aree protette appare notevolmente aumentato, e sia il parametro dello spopolamento che deve essere aggiornato con nuove verifiche. Dall’aggiornamento obiettivo  di tali nuovi parametri si avranno sicuramente elementi e condizioni che richiederanno occupazione di ulteriore mano d’opera, superiore ai limiti attualmente indicati nel piano triennale, con la conseguenza che si prevederanno nuove occasioni di lavoro, anche sotto il profilo di una maggiore professionalizzazione come indicato nel piano triennale, che renderanno possibile l’impiego di forze giovanili. In tal senso dovrà essere sollecitato il Consiglio Regionale in sede di approvazione del piano di forestazione per evitare forme sperequative tra le diverse aree della regione”.

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