Gli accusati,  assieme a migliaia di lavoratori e alla intera comunità sociale, durante i giorni della protesta,  hanno legittimamente scioperato e manifestato con metodi assolutamente democratici e non violenti così come sancito dalla costituzione repubblicana. L’unica violenza verificatasi a Melfi è quella scaturita dalle cariche ordinate dal governo Berlusconi, che ha calpestato ancora una volta i diritti costituzionali di chi scioperava. Proprio la risposta pacifica e di massa dei lavoratori di Melfi e della comunità lucana, ha reso vano il tentativo di portare il conflitto sociale sul terreno della violenza, ottenendo così il raggiungimento di un accordo che riconosceva le richieste di chi scioperava. Questo è ciò che è avvenuto durante i giorni di Melfi.
Chi oggi accusa vuole mettere sotto processo un movimento di lavoratori e lavoratrici.
Chi è accusato deve sapere che non mancherà il sostegno di tutta Rifondazione Comunista e delle sue espressioni istituzionali. All’attuale ministro del lavoro chiederemo di vigilare sul rispetto degli accordi, frutto di un momento alto della democrazia in Italia e nella nostra regione.

0 Comments

Leave a reply

©2024 Associazione Promozione Sociale Lucanianet.it - Discesa San Gerardo 23/25 85100 Potenza CF 96037550769 info@lucanianet.it