L’incubo polveri sottili è sempre in agguato con valori che oscillano tra i 53 e i 74 µgr/m3 per quanto riguarda il capoluogo (con le sue centraline di Parco Rossellino, Viale Unicef e Viale Firenze) e con sforamenti circoscrivibili tra i 58 e gli 80 µgr/m3 nell’area del melfese (Lavello). Nella giornata di oggi (ieri ndr.) a Potenza si è addirittura toccato il record storico di inquinamento: la centralina di Viale Unicef  ha fatto registrare un clamoroso valore di 109µgr/m3, in attesa di un altro picco registrato oggi: 163µgr/m3

La OLA (Organizzazione Lucana Ambientalista) palesa insoddisfazione per come i nostri amministratori e l’Arpab stanno gestendo il problema dell’inquinamento atmosferico. Sebbene il bel tempo, il caldo afoso e l’assenza di precipitazioni non favoriscono certo l’abbattimento delle polveri sottili riscontriamo comunque un disadattamento istituzionale ad informare i cittadini sui possibili rischi e sulla reale situazione, il tutto “ambientato” in un clima di disinteresse, malfunzionamenti e ritardi. Oltre al danno la beffa, perché nei primi venti giorni del mese corrente un buon 60% dei risultati delle rilevazioni non sono disponibili impedendo un’analisi attendibile dei dati sul mese in corso e in relazione ai precedenti, oltre che violando – a nostro avviso – l’Articolo 11 del Decreto Legislativo n. 351 del 4 agosto 1999 che pone l’obbligo agli Enti preposti di provvedere con frequenza giornaliera ad informare il pubblico e le categorie interessate sui livelli di materiale particolato nell’aria. Anche in passato ci sono stati “buchi” da questo punto di vista (in data 7 marzo 2005, ad esempio, furono pubblicati monitoraggi corrispondenti a giovedì 24 febbraio 2005) dimostrando che questa è una condizione persistente e se la si legittima può diventare definitivamente consuetudinaria.

Gli effetti sanitari delle PM10 possono essere sia a breve termine che a lungo termine. Le polveri penetrano nelle vie respiratorie giungendo, quando il loro diametro lo permette, direttamente agli alveoli polmonari. Le particelle di dimensioni maggiori provocano effetti di irritazione e infiammazione del tratto superiore delle vie aeree, studi americani sugli effetti a lungo termine hanno confermato l’esistenza di una correlazione tra presenza di polveri fini e patologie dell’apparato respiratorio e cardiovascolare.

La loro pericolosità per la salute è dovuta al fatto che queste polveri fini possono essere inalate e raggiungere il polmone profondo, interferendo con l’attività respiratoria dei bronchioli e degli alveoli polmonari. Spesso contengono numerosi microinquinanti molto nocivi per l’uomo, come metalli pesanti in traccia ed idrocarburi policiclici aromatici, che possono causare infiammazioni, fibrosi e neoplasie.

Pertanto chiediamo fermamente ed indistintamente (in quanto le responsabilità sono diffuse, al di là del possibile gioco dello “scaricabarile”) alla Regione, ai Comuni interessati, all’Arpab di adoperarsi nel potenziamento della rete di monitoraggio, di intervenire con piani di tutela della salute pubblica, di ripensare ad un sistema di miglioramento ed incanalamento del traffico cittadino (auto ed autobus urbani ed extraurbani), a trasmettere con frequenza giornaliera i dati di tutte le centraline e non a “macchia di leopardo”, a pensare ad azioni si sensibilizzazione e di informazione sulla cittadinanza.

Il nostro auspicio è che sia fatta chiarezza sulla situazione e siano azionati tutti i meccanismi necessari al fine di intraprendere azioni concrete. Nel frattempo continueremo la nostra opera di “monitoraggio” mettendo a disposizione del cittadino – sul nostro portale (http://www.olambientalista.it/) – un bollettino mensile sulle rilevazioni di pm10, benzene e ozono con un’accurata analisi dei dati oltre che organizzare iniziative e discussioni nei vari quartieri con la campagna “Cambiamo Aria”.

OLA – ORGANIZZAZIONE LUCANA AMBIENTALISTA
e-mail: ola@olambientalista.it
siteweb: http://www.olambientalista.it

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