Lo ha detto oggi pomeriggio il premio Nobel, Rita Levi Montalcini, intervenuta al convegno “Il dialogo sostenibile tra le diverse culture” organizzato dalla Regione Basilicata e dal 210° distretto Inner Wheel con il patrocinio dell’Università degli studi di Napoli L’Orientale.
L’incontro è stato aperto dalla presidente del 210° distretto, Maddalena Lunati, che dopo aver ringraziato gli enti che hanno sostenuto l’iniziativa ha spiegato le ragioni della manifestazione: Il dialogo è il punto di partenza ineludibile per la costruzione di una coesistenza pacifica e rispettosa delle diversità e dei principi che caratterizzano le culture del Mediterraneo. Conoscere le linee ed i programmi di cooperazione e di apertura posti in essere dalle istituzioni regionali in questo senso, significa acquisire un ulteriore ed efficace strumento per aumentare e migliorare le occasioni di confronto interculturale. L’incontro di Matera vuole essere un’occasione per coordinare ed integrare conoscenze e risorse di quanti, istituzioni, associazioni, singoli individui intendono praticare la via del confronto per il superamento dell’attuale fase di crisi delle relazioni tra le culture differenti”. Hanno fatto seguito gli interventi di Luisa Vinciguerra, presidente Consiglio nazionale Inner Wheel, e Sergio Di Gioia, Governatore del distretto 2120 Rotary International. Subito dopo è intervenuta Rita Levi Montalcini.
“Ho accettato – ha aggiunto la senatrice a vita – con profonda gioia di tornare a Matera dopo circa 80 anni, quando avevo appena 17 anni. Ritengo che questa sia una città straordinaria grazie non solo al suo patrimonio culturale, ma anche all’aspetto archeologico e, soprattutto al museo Ridola, che domani voglio tornare a rivisitare”.
La Montalcini ha quindi ringraziato le innerine “per il costante e generoso contributo nei confronti delle regioni più deboli. Grazie anche a loro, attraverso la mia fondazione, abbiamo assegnato in Africa mille borse di studio per le donne, dall’età prescolare all’università. In molti stati africani e in diverse altre aree critiche del mondo alle donne è vietato di utilizzare il loro cervello. Anche quelle analfabete hanno dato un grande contributo in termini sociali. Oggi, nell’ultima tappa della mia vita, sono felice di vedere qualche possibilità di un futuro vivibile non solo per le donne, ma per l’intera umanità. E sono felice di poter dedicare l’ultima parte della mia vita a favore dei più deboli, era un sogno di gioventù che si è concretizzato”.
Subito dopo è intervenuto il senatore a vita Emilio Colombo.
“Conosco la Montalcini per il difficile lavoro che conduciamo insieme al Senato in un momento in cui non siamo ben visti perché siamo legittimamente organi deliberanti. La stessa Montalcini partecipa con assiduità anche in seduta notturna”. Citando lo scrittore Raffaele Nigro, Colombo ha affermato che “il Mediterraneo è una sovrapposizione di fedi, un accumulo di culture, come su un muro tappezzato di manifesti. Noi – ha aggiunto Colombo – dobbiamo sempre scoprire e riconoscere la dignità insita in ciascuna differenza, in ciascuna identità. Questa è la strada principale per superare le difficoltà che in questa stagione si stanno vivendo”.

“L’Assessorato al Mediterraneo, presieduto da Silvia Godelli ed istituito da me nel quadro degli obiettivi strategici dell’attuale giunta, attiva e coordina le politiche per la cooperazione allo sviluppo, per la cooperazione decentrata, per la pace e per le relazioni tra i popoli del bacino del Mediterraneo”. Lo ha detto il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola intervendo al convegno “Il dialogo sostenibile tra le diverse culture” organizzato dalla Regione Basilicata e dal 210° distretto Inner Wheel con il patrocinio dell’Università degli studi di Napoli L’Orientale. “Ringrazio – ha aggiunto Vendola – la Montalcini e Colombo perché onorano con la loro attività la nostra vita istituzionale in un periodo in cui la politica in certe circostanze diventa retrograda e rozza”. Vendola si è quindi soffermato sul “magistero politico di Aldo Moro che chiedeva un Mezzogiorno fuori dai pregiudizi, dalle cerimonie petulanti con il cappello in mano perché diventasse un punto cruciale di incontro fra Europa e Mediterraneo. Oggi quest’area sta tornando al centro del mondo se è vero come è vero che si sta scavando sul fondo del Canale di Suez per aumentare il passaggio delle navi delle grandi potenze del Pacifico. Non c’è integrazione – ha concluso Vendola – se non si guarda con occhi nuovi al Mediterraneo anche per impedire il coagularsi di nuovi fondamentalismi”.
Alla manifestazione è intervenuta Silvia Godelli, assessore al Mediterraneo della Regione Puglia:
“L’Assessorato è impegnato nella realizzazione di numerosi interventi sia nell’area balcanica sia nei Paesi della sponda sud del Mediterraneo e del Medio Oriente, in materie relative all’agricoltura, all’ambiente, alla cultura, allo sviluppo produttivo, al turismo, al commercio ed ai trasporti. L’Assessorato sta realizzando, altresì, numerose iniziative a sostegno della pace e delle relazioni interculturali tra tutti i popoli dell’area balcanica del Mediterraneo”.

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