Lo rende noto l’assessore all’Agricoltura, Sviluppo rurale ed Economia montana Gaetano Fierro.
“Si tratta – afferma l’assessore Fierro – di un passo molto importante della Regione che accoglie le richieste delle Organizzazioni professionali del mondo agricolo lucano e chiede, in particolare alla Commissione europea, di intervenire con un aiuto straordinario alla Basilicata riconoscendo così la peculiarità della gravissima crisi delle aziende agricole che hanno subito in un arco di tempo limitato oltre 25 eventi calamitosi”.

Il disegno di legge “Crediti di conduzione nel settore agricolo”  prevede interventi finalizzati “ad eliminare eventuali penalizzazioni patite dagli operatori dell’agricoltura rispetto agli operatori di altri settori economici quanto alla necessità di ottenere prestiti a breve termine ed alla capacità di finanziarli”. Il provvedimento intende, in particolare,  facilitare il finanziamento anticipato di spese di gestione “entro i limiti del fabbisogno di liquidità derivante dal fatto che i costi di produzione devono essere sostenuti prima di riscuotere il ricavato delle vendite di produzione”.

Possono beneficiare degli interventi – è scritto nel Ddl – le imprese, le cooperative e le società agricole aventi sede operativa nella regione Basilicata. Sulle operazioni di credito agrario a breve termine effettuate la Regione Basilicata, nei limiti degli stanziamenti annuali di bilancio, concede il concorso negli interessi commisurato alla differenza tra il tasso d’interesse sui prestiti a brve termine applicato alle imprese del settore agricolo e quello, per analoghe operazioni, applicato alle imprese degli altri settori dell’economia.
Il secondo disegno di legge approvato dalla Giunta riguarda “Interventi urgenti per fronteggiare la crisi finanziaria delle aziende agricole danneggiate da calamità naturali”.

E’ destinato agli imprenditori di età non superiore a 40 anni e alle società di capitali che siano state costituite prima della stipula del finanziamento previsto dal disegno di legge. 
Potranno ottenere finanziamenti agrari di soccorso per il consolidamento di passività derivanti da operazioni di credito agrario poste in essere entro il 31 dicembre 2005 e non pagate.

I finanziamenti saranno concessi a coloro che abbiano avuto titolo ai benefici previsti dalle leggi 185/92, 256/02 e dal decreto legislativo 102/04, e la cui azienda agricola sia stata colpita per almeno due annate agrarie, anche non consecutive, da calamità naturali dichiarate eccezionali con decreto del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, a partire dall’anno 2000.

I finanziamenti – si legge nel disegno di legge – sono assistiti dal concorso sugli interessi fino al 50 per cento del tasso di riferimento delle operazioni superiori a 18 mesi vigente alla data di stipula del mutuo. E’ altresì ammessa la rinegoziazione dei mutui in essere.

Anche questo disegno di legge, come quello sui crediti di conduzione, dovrà seguire un iter approvativo lungo e complesso prima in Consiglio regionale e poi da parte della Commissione europea. 

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