Il Forum, che si inserisce nel quadro delle attività di animazione del partenariato per l’integrazione dei Corridoi Europei I e VIII, coordinato dal presidente della Provincia di Potenza, è finalizzato ad approfondire le strategie della logistica a Verona, dove il Quadrante Europa si pone come punto d’incontro dei corridoi europei I e V, e quindi tra i punti più caratteristici della logistica europea..
Nel corso dell’incontro sono state approfondite anche le strategie del polo logistico di Piacenza, con caratteristiche diverse da quelle di Verona, che consentiranno di effettuare una significativa analisi di raffronto fra i due casi. A Piacenza è stato per altro costituito il centro ricerche sulla logistica.

Hanno partecipato all’incontro il presidente della Provincia di Potenza, Sabino Altobello, e il presidente della Provincia di Verona, Elio Mosele, oltre al coordinatore per l’Italia dell’associazione EuroIdees di Bruxelles, Emmanuele Daluiso, e numerosi esperti del settore.

L’incontro ha permesso di focalizzare l’attenzione sul settore della logistica e dei trasporti, ritenuto fra i settori a maggiore potenzialità di crescita a livello mondiale, anche per l’emergere dei nuovi paesi in via di industrializzazione dell’Asia. In tale prospettiva il Mediterraneo può assolvere un ruolo rilevante nei flussi commerciali mondiali e l’’Italia potrebbe cogliere l’occasione per trasformare la sua posizione geografica in posizione geoeconomica. Su quest’ultimo punto si sono focalizzati gli interventi degli esperti, da cui è emersa la difficoltà di far cooperare l’insieme dei soggetti pubblici e privati impegnati nella logistica e trasporti come un sistema coeso, con una strategia unitaria.
In questa nuova prospettiva i presidenti delle province di Verona e Potenza hanno proposto il loro impegno per avviare concretamente una prima importante azione di collaborazione fra il nord ed il sud: Verona può aggregare i territori che insistono sugli assi nord Bologna-Brennero, verso il centro Europa, e ad est Milano-Treviso verso i paesi dell’est Europa; Potenza può aggregare i territori compresi fra Campania, Basilicata e Puglia. L’ipotesi emersa è stata quella di sperimentare azioni concrete di cooperazione fra i due macroterritori, nell’ottica dei processi di integrazione euromediterranea, anche per cogliere le opportunità finanziarie del Quadro Strategico Nazionale 2007-2013. Questa impostazione è stata ritenuta valida dal rappresentante dell’interporto di Verona, fra i principali interporti europei.
Su queste prospettive, le province di Verona e Potenza, coadiuvate dall’associazione europea EuroIdees, organizzeranno in autunno un nuovo incontro, nel Mezzogiorno, per lanciare una iniziativa concreta di collaborazione nord sud.

“La strategia di cooperazione e di integrazione con altre realtà istituzionali ed altri territori, – ha commentato il presidente Altobello – ponendosi obiettivi comuni, si dimostra una scelta felice, come testimonia l’attenzione che altre province, in questo caso Verona e Piacenza, pongono all’azione che la Provincia di Potenza ha posto in essere. È certamente motivo di soddisfazione essere considerati un modello da realtà dell’opulento nord-est, riconoscendo la capacità di fare proprio della programmazione di rete un fiore all’occhiello. È ovvio che, per noi, questa nuova collaborazione rappresenta soprattutto un’ulteriore possibilità per aumentare la qualità delle nostre relazioni e per garantire protagonismo ad un Mezzogiorno che sempre più viene considerato come una vera risorsa per lo sviluppo economico di tutta la nazione”.

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