Sono molte le cose che non funzionano, a titolo di esempio a tutt’oggi la gran parte degli agricoltori non ha ricevuto i contributi europei. Tutte le risposte che si attendevano dopo le lotte dell’ estate 2005 non sono arrivate e molte aziende agricole continuano a cessare la loro attività nell’indifferenza regionale.
Lo stato di precarietà e di incertezza in cui versa l’agricoltura lucana non può continuare.
Bisogna dare risposte immediate in direzione della sovranità e della sicurezza alimentare e della tutela dell’ ambiente. Come Rifondazione comunista saremo assieme agli agricoltori e alle loro organizzazioni, in tutte le occasioni in cui esprimeranno le loro rivendicazioni.
Nei giorni scorsi Rifondazione Comunista di Basilicata, sulla scorta del rapporto dell’ Unioncamere che disegna un grave decadenza economica per la nostra regione, ha richiesto una verifica al centrosinistra lucano che segni un chiara inversione di rotta della politica regionale, il settore agricolo, per l’importanza che riveste nella nostra regione, non può rimanere estraneo a questa discussione.