Lo studio, che è stato coordinato da Massimiliano Gallo, docente di statistica presso l’Università della Basilicata, è stato illustrato stamani da Giuseppe Montagano, dirigente generale del Dipartimento Sicurezza e solidarietà sociale e dall’assessore Rocco Colangelo. L’assessorato ha condotto l’indagine intervistando telefonicamente un campione casuale di 597 persone, selezionate dalla lista anagrafica sanitaria delle Asl. Il 51,8 per cento degli intervistati è rappresentato da uomini e il 48,2 per cento da donne con un’età media di 43,8 anni. Più della metà ha un livello di istruzione alto.

Dall’indagine emerge che il 29,1 per cento delle persone intervistate ritiene appena sufficiente o cattivo il proprio stato di salute mentre il 36,3 per cento dei soggetti, con almeno una patologia seria, ne ha una percezione positiva. I principali ambiti verso i quali è stata condotta la ricerca sono quelli relativi all’attività fisica (il 31,9 per cento del campione è completamente sedentario) al fumo, (il 25 per cento si dichiara fumatore) all’alimentazione (solo l’11,2 per cento degli intervistati consuma frutta e verdura) al consumo di alcol (la metà della popolazione tra 18 e 69 anni consuma bevande alcoliche e il 2,5 per cento ha abitudini considerate a rischio), alla sicurezza stradale, all’ ipertensione e all’ipercolesterolemia, lo screening del cancro della mammella, del collo dell’utero e del colon retto.

Lo studio PASSI si inserisce tra le attività promosse dal Centro Nazionale per la Prevenzione ed il Controllo delle Malattie (CCM), recentemente istituito in Italia, che riconosce tra i propri obiettivi strategici la promozione di stili di vita sani. “Seguire abitudini non corrette – ha precisato l’assessore Colangelo – rappresenta una vera e propria emergenza sanitaria, che comporta l’aumento di rischio e rientra tra le principali cause di mortalità nella popolazione adulta”. Ed è per questo motivo che il Ministero della Salute e le Regioni hanno avvertito la necessità di attivare una sorveglianza sui modelli comportamentali per poi individuare programmi di intervento volti alla promozione di stili di vita più sani.

Ancora dal TrendExpo’ 2006

Master Unibas in business administration: un passaporto per il lavoro

Farsi le ossa con un master per entrare da protagonisti nella realtà aziendale. Sono sempre di più i neolaureati che scelgono di frequentare un master per assicurarsi un passaporto per il lavoro. Per venire incontro alle esigenze dei laureati lucani, e non solo, l’area alta formazione dell’Università della Basilicata ha messo in mostra alla XII edizione del Trend Expo il suo ricco catalogo di master e corsi di alta specializzazione. A calamitare l’attenzione dei numerosi visitatori che hanno assiepato lo stand dell’Unibas, il master in business administration. 1000 ore di formazione intensiva per acquisire le competenze e gli strumenti operativi che connotano il moderno manager d’azienda. 500 ore sono dedicate alla formazione d’aula nel corso delle quali gli studenti apprendono i rudimenti teorici dell’amministrazione d’impresa. E poi altre 500 ore di stage in azienda in cui mettere alla prova le competenze acquisite nella prima fase. Il master è giunto alla sua seconda edizione – è appena iniziato lo stage – ma è in via di definizione il terzo bando che sarà pubblicato nelle prossime settimane. Interessanti i dati di placement relativi alla prima edizione: ben l’80 per cento dei diplomati, infatti, risulta occupato. Merito della qualità della formazione, erogata da docenti di grande prestigio provenienti dalle più importanti università e business school mondiali, ma merito anche dell’efficace servizio di placement successivo alla fase dello stage che consente un rapido inserimento nel mondo professionale. Di grande prestigio le aziende che ospitano gli allievi per lo stage: dalla Nissan alla Zuegg, dalla Microsoft alla Lamborghini, passando per Dolce & Gabbana e Carrefour. Informazioni dettagliate del master sul sito http://www.knowledgeasset.org/MBA/

Trend Expo 2006, inaugurata la mostra fotografica che racconta la vita di Pablo Neruda

E’ stata inaugurata ieri, nell’ambito delle manifestazioni collaterali al Trend Expo 2006, una interessante retrospettiva fotografica dedicata al poeta cileno Pablo Neruda, curata dalla galleria Teknè di Potenza che ospiterà le foto del poeta fino al 21 maggio. Un allestimento semplice ed essenziale, ma che ripercorre le tappe più significative della vita di Pablo Neruda. Tre le sezioni: “Passi in Italia”, “I giorni di Capri” e la “Biografia”. A queste si aggiungono cinque incisioni in rame, simbolo del Cile, realizzate da Giuseppe Di Giangirolamo. La mostra è stata curata da Patricia Rivadeneira, consigliere culturale ambasciata Cile in Italia, e da Federica La Paglia, collaboratrice dell’ufficio cultura dell’ambasciata cilena, con la consulenza di Teresa Cirillo. Le foto, le lettere, i documenti ricostruiscono da una prospettiva molto particolare la vita del poeta. Sulle orme del suo soggiorno italiano rivivono le passeggiate napoletane e quelle nelle campagne romane. Si rianimano i rapporti con gli amici e immagini e aneddoti curiosi fanno emergere il volto del poeta e dell’uomo che soffre per il distacco dalla propria terra. Pablo Neruda è arrivato in Italia, come esule, nei primi anni cinquanta. Qui ha stretto rapporti diretti con le popolazioni locali e ha scritto gran parte delle sue opere. Le foto presenti all’interno della mostra provengono prevalentemente dalla Fundacion Pablo Neruda e dall’archivio Edwin Cerio.

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