Il ponte invisibile: le Organizzazioni Non Governative. Il volontariato internazionale cristiano, che conta ben 56 Ong associate alla FOCSIV (Federazione Organismi Cristiani Servizio Internazionale Volontariato), opera in tutto il mondo, dai paesi in via di sviluppo alle zone di guerra, promovendo e diffondendo tolleranza, rispetto e affermazione della dignità per ogni uomo e donna del pianeta. In Italia le persone impegnate nelle Ong associate alla Focsiv sono quasi tremila, con una netta prevalenza del personale volontario rispetto a quello salariato (oltre sei volte più numeroso). La Focsiv interviene prevalentemente in Africa ed America Latina, prime per numero di interventi e paesi interessati.
Negli anni dal 2001 al 2003 il bilancio della Focsiv è rimasto quasi costante, anche se in lieve diminuzione (dagli 87 milioni di euro nel 2001 ai 73 milioni del 2003). Il 61% dei finanziamenti alle Ong associate proviene dal settore privato: questo dimostra quanto sia forte la penetrazione nella fiducia dell’opinione pubblica e sfata il mito della dipendenza dai fondi statali.
Diverse abilità: il teatro dei mattacchioni. Il censimento del 2002, realizzato dall’Ente Teatrale Italiano, Ente per le Nuove Tecnologie, Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo”, Nuova Catarsi-Teatri delle Diversità e Diverse Abilità, relativo al rapporto tra teatro e disabili, fornisce una prima mappa di questo fenomeno esaminando circa 180 organizzazioni esistenti in tutto il territorio nazionale, evidenziandone l’impegno e la provenienza geografica. Nella ricerca sono presenti gruppi che sperimentano l’incontro col disagio con finalità poetiche ed artistiche e gruppi che si pongono al servizio di associazioni ed enti appartenenti al mondo dei diversamente abili. La gran parte di queste organizzazioni è concentrata nel Centro con il 51%, il 33% è localizzato al Nord, mentre il Sud e le Isole registrano una percentuale del 15%. La percentuale più alta di gruppi è presente nei piccoli e medi centri, mentre solo il 40% opera nelle grandi città. Le regioni più rappresentative sono Emilia Romagna, Lombardia, Toscana e Lazio; al Sud il fenomeno risulta di esigue dimensioni, specialmente in regioni come Sardegna e Calabria.
La maggior parte dei gruppi si sono costituiti negli anni Novanta (circa il 65%), con picchi notevoli nella seconda metà del decennio, precisamente tra il 1995 e il 1999. Per quanto riguarda l’utenza, il dato più rilevante è quello del disagio psichico, presente nel 52% dei casi. Il 12% dei gruppi lavora con disabili in genere e il 21% con disagio fisico. Una buona porzione di esperienze sono state realizzate con detenuti e minori a rischio. Su un totale di 277 esperienze, 167 sono state realizzate con disabili, mentre 110 si sono svolte con soggetti con altre forme di disagio e marginalità sociale. La realizzazione di queste esperienze ha dato vita a collaborazioni tra professionisti del teatro con competenze artistiche e, in maggioranza, personale proveniente da ambiti educativo-riabilitativi.
L’analisi della configurazione giuridica ha rilevato che circa la metà dei gruppi è costituita da associazioni (49%), minori sono invece le cooperative sociali o integrate.
Il volontariato “rosa”. In Italia circa cinquecentomila donne (di cui trecentomila in modo continuativo) sono impegnate nelle organizzazioni di volontariato. Il 30% dei posti di comando sono occupati da donne (nel 56,3% dei casi hanno superato i 45 anni di età): ciò è dovuto al fatto che la componente femminile prevale in questo tipo di organizzazioni.
Il periodo più importante, per quel che riguarda l’anno di fondazione delle associazioni, si colloca tra il 1986 e il 1995, momento di massima crescita del fenomeno.
Analizzando la tipologia dell’utenza si rileva che delle 12.447 associazioni coinvolte nella ricerca, 8.283 si occupano prevalentemente di assistenza socio-sanitaria.
Sport nell’ombra: le bocce. L’Italia conta circa un milione di appassionati del gioco delle bocce. Pur non avendo grande risonanza, questo sport ha una lunghissima tradizione storica che si lega persino alla civiltà egiziana. L’Italia, insieme alla Francia, è la nazione più ricca di appassionati ed iscritti a circoli ed associazioni. La Federazione Italia delle Bocce (FIB), la più grande associazione in Italia riconosciuta dal CONI, conta circa 120.000 tesserati.
Significativo, anche se poco conosciuto, è il dato relativo alla presenza femminile, pari a 3.530 unità.
La Fib è la decima associazione sportiva nella graduatoria per numero di tesserati, l’ottava in quella per numero di società affiliate e la seconda (solo dopo il calcio) per numero di organi periferici. Tra le regioni italiane spiccano la Lombardia e il Piemonte con, rispettivamente, 760 e 548 società dedicate a questa disciplina. La Fib ha un bilancio di 5 milioni di euro e ne riceve dal Coni poco più di 1 e mezzo: non a caso la tessera di iscrizione al gioco delle bocce è una delle più costose tra gli sport. La società è infatti al penultimo posto nella classifica dei contributi.
Quest’anno il tradizionale appuntamento mondiale, “La Targa d’Oro Città Alessio” ha fatto segnare il record di iscrizione con ben 407 squadre iscritte.
Danza: tanti professionisti, pochi riconoscimenti. L’1 novembre 2004 a Vilnius (Lituania), il Campionato del Mondo di Danze Standard, per la categoria Adulti, è stato vinto dai campioni italiani Domenico Soale e Gioia Cerasoli.
Il 24 ottobre 2004 la coppia italiana Andrea De Angelis – Virginia Nocella, campioni italiani di classe internazionale, ha conquistato il titolo di Vice-campioni del Mondo a Mosca in occasione del Mondiale 10 Danze 14/15 anni.
Gli italiani si sono distinti in tutto il mondo, sia nella categoria giovani che in quella degli adulti. Molti altri sono stati i premi e le partecipazioni a competizioni di ogni tipo e ogni genere (gli Europei di pattinaggio artistico 2003 sono stati vinti da Marco Brogi e Livia Soffi, entrambi di 16 anni).
In Italia i tesserati nelle associazioni sportive dedicate a questa disciplina sono circa 28.000, e la danza figura quindicesima nella classifica mondiale per numero di associazioni.
Anche nella classifica per numero di tesserati la danza sportiva risulta essere in quindicesima posizione, con un numero leggermente superiore di praticanti nelle regioni del Nord.
Sono soprattutto le ragazze tra gli 11 e i 17 e le donne tra i 20 e i 25 a frequentare abitualmente le scuole e le associazioni di danza; la percentuale diviene molto ridotta in fasce di età più elevate.
Il circolo degli scrittori. Quasi tutti gli italiani conoscono i concorsi letterari di grande prestigio come il “Premio Strega” e il “Premio Campiello”, ma in Italia ogni anno si svolgono più di mille concorsi letterari, con tanto di vincitori, premi e pubblicazioni. Il Trofeo RiLL è una delle tante realtà nazionali (ne esistono moltissime anche a livello locale) che rimane fuori dal “palcoscenico” mediatico, ma che offre un’opportunità di confronto a chiunque voglia mettersi in gioco nel campo letterario. Offrire a tutti un’opportunità di partecipare e confrontarsi significa scovare i potenziali artisti, nascosti e lontani dall’essere un nome famoso. In Italia ci sono molti poeti, scrittori e dilettanti che si dedicano a questa attività nel tempo libero, e il loro numero aumenta tra gli 11 e i 19 anni, la fascia d’età in cui la passione è più forte. Le percentuali di appassionati della scrittura si distribuiscono abbastanza uniformemente in tutta la penisola, con una leggera prevalenza nel Centro-Nord.
Le tre regioni dove il fenomeno è più consistente sono Trentino Alto Adige, Veneto e Sicilia, ma è particolarmente forte nelle città di Bolzano (dove si registra la percentuale più alta) e Trento.

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