Estate Rotondellese 2005
Owen Gerrard e the Temple Street Band in concerto

Sabato 6 agosto gradinata S.Antonio ore 22 Rotondella (Mt) all’interno della 14 edizione del Rockondella

Menestrello, è questo l’aggettivo superabusato da critica e pubblico a buon ragione per definire la grande capacità comunicativa e verve musicale del trentaduenne Owen Gerrard, irlandese di Dublino.

… Partito a vent’anni dalla sua nazione, si è diretto alla volta di Monaco di Baviera, dove ha cominciato ad approfondire la conoscenza della chitarra e della voce.
Dalle prime serate tra amici ai live-show nei pub e locali tedeschi il passo è stato breve: con un repertorio prevalentemente composto da canzoni della tradizione irlandese e cover degli ultimi trent’anni ha saputo conquistarsi il suo spazio. Da qui in avanti una serie interminabile di concerti ha visto Owen per quattro anni nei locali della Baviera con frequenti puntate nelle vicine Austria e Svizzera collezionando oltre 200 serate.
Nel frattempo Owen comincia a sentire la necessità di esprimere una propria identità musicale che lo spinge alla scrittura dei primi brani originali.

Significativa la parentesi negli Stati Uniti per tutto il 1995, che lo ha portato non solo nei soliti pub, ma anche ad aprire i concerti del tour americano del gruppo tradizionale irlandese dei Clancey Brothers e ad approfondire lo stile rock-folk della west-coast americana, ricco di sonorità e strumentazione acustica. Dopo il ritorno dagli Stati Uniti e un ulteriore parentesi tedesca, l’approdo in Italia con le consuete esibizioni nei pub, club, circoli e feste estive di buona parte del Nord Italia e con regolari mini-tour in Svizzera, Austria, Grecia, Irlanda e naturalmente Germania.
Nel 2000 la decisione di raccogliere i propri brani originali scritti negli ultimi anni, selezionarli ed entrare in studio per la preparazione del primo cd autoprodotto.

Il compact è interamente registrato nello studio Aabber D’Eary a Regensburg in Germania da Gary Wilton, con i musicisti Stephan Auer, Charmian Hembry e lo stesso Gary Wilton e la post-produzione effettuata in Italia da Marco Reverberi all’Audio Factory studio di Sorbolo (Pr).
S’intitola Most of the time e contiene dieci brani piacevoli e intriganti, dove la musica e le parole convivono armonicamente. Nella primavera del 2000 l’incontro con i musicisti Max Bonini, Frank Ghini e Daniele Morelli e Maurizio "Genius" Biavardi decreta immediatamente la nascita della band, ribattezzata Temple Street Band , che da qui in avanti accompagnerà Owen nelle fatiche concertistiche in feste, piazze e locali di tutta europa (. Owen Gerrard & the Temple Street Band ha aperto i concerti dei Modena City Ramblers , della Bandabardò . Lo spettaccolo di Owen & T.S.B. è un concentrato di Irish-folk trascinante e danzereccio con brani dei Dubliners e dei Pogues, alcuni brani del cd Most of The Time e una serie di covers sia riconducibili alla terra d’Irlanda, Bob Geldof, Van Morrison, Waterboys che al rock in generale.

www.owengerrard.com

Rockondella
07/08/2005
Claudio Lolli in concerto accompagnato dal maestro Paolo CAPODACQUA

"…dato che tutti gli altri posti erano gia’ occupati,
ci siamo seduti dalla parte del torto".
Bertolt Brecht

Claudio Lolli, uno dei più grandi cantautori italiani, nasce a Bologna nel 1950.
Schivo, problematico, innamorato delle atmosfere desolanti tristi e malinconiche, è abile nel mettere in musica le delusioni e il pessimismo di un’epoca.
Inizia molto giovane la sua attività discografica nel 1972 con l’album "Aspettando Godot" (quello delle cinquemila lire) , cui seguirono "Un uomo in crisi" (1973) e "Canzoni di rabbia" (1974).
In questi album il cantautore bolognese compone le sue canzoni con pochi arrangiamenti e con la prevalenza della sola chitarra acustica, raccontando canzoni intorno ai temi dell’amicizia, dell’ecologia, delle angosce generazionali, e denunciando in modo ironico la società di allora. Canzoni simbolo del periodo "Borghesia" e "Angoscia metropolitana".

Dal 1975 al 1977 Claudio Lolli inizia una nuova fase della sua attività artistica, arricchendo gli arrangiamenti con sezioni di fiati e percussioni e girando in tour con un nutrito numero di musicisti, un esempio che verrà poi seguito da altri cantautori.
Il disco della svolta è " Ho visto anche degli Zingari Felici", il suo disco piu’ noto che contribuì nella canzone d’autore concezioni melodiche innovative.
Negli anni ’80 rallenta la sua attività di cantautore, sebbene porti in giro lo spettacolo "Dolci promesse di guerra" con Giampiero Alloisio.
Dopo 10 anni di ritiro dalle scene, durante i quali si dedica al ruolo di professore di liceo, mestiere che tuttora esercita con passione, Lolli ritorna ad esibirsi dal vivo in un recital al Teatro Puccini di Firenze nel marzo 1993.
Dal 1995, accompagnato da Paolo Capodacqua, Claudio Lolli riprende a suonare dal vivo.
Nel dicembre ’98 ha ricevuto il premio Piero Ciampi alla carriera e nel 2001 ha pubblicato il suo ultimo lavoro "Dalla parte del torto". Lolli affianca alla sua professione di cantautore e professore, anche quella di scrittore, pubblicando tre libri: "L’inseguitore Peter H.", "Giochi crudeli" e "Nei sogni degli altri".
I suoi testi sono stati pubblicati dalla casa editrice City Lights Italia di Firenze nel 1998 con il titolo "Antipatici antipodi 1972-1997"

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