Si è tenuta nella Piazza Gallizzi di Pedali, a Viggianello, nel cuore del Parco nazionale del Pollino, a voluta dalle federazioni di Cosenza e Potenza del Prc per ribadire e motivare il No fermo all?attivazione della centrale a biomasse del Mercure.

Un No che ad inizio del dibattito, coordinato dalla segretaria di Potenza Angela Lombardi, affiancata del segretario di Cosenza, Angelo Broccolo, è stato espresso da Antonio Vitale, segretario del circolo ?Volante Rossa? di Viggianello, in nome della salute, del lavoro e della democrazia.

Altra posizione netta e fondata di contrarietà alla centrale è stata espressa dai sindaci Anastasio di Viggianello e Pandolfi di Rotonda. Il sindaco Anastasio, in particolare, ha ribadito i danni concreti che già il territorio sta pagando: solo pochi gironi fa è stato sconsigliato di inserire nel nome di un?acqua minerale locale qualsiasi riferimento al ?Mercure?, visto che, proprio perché collegato alla pericolosa centrale Enel, è già sinonimo di inquinamento.

Gianni Naggi, responsabile nazionale energia del Prc, ha tecnicamente e politicamente dimostrato l?assoluta inadeguatezza di un insediamento industriale di quelle dimensioni non solo in un territorio posto all?interno di un Parco Nazionale bensì in qualsiasi parte d?Italia, segnalando il bilancio energetico complessivamente negativo dell?impianto, l?impossibilità del reperimento in loco delle biomasse necessarie e la sovradimensionata, errata e deficitaria impostazione progettuale della centrale.

Il responsabile della Cgil provinciale di Potenza, Antonio Pepe, esprimendo comunque forti perplessità sull?insediamento, ha affermato che la decisione finale in questi casi spetta ai cittadini e non può essere calata dall?alto.

Il capo-gruppo Prc della Provincia di Cosenza, Biagio Diana, si è fatto portavoce della posizione ferma e decisa che le due federazioni hanno assunto da più tempo, insieme al partito nazionale, per sostenere in tutti i consessi istituzionali la necessità dello ?Smantellamento? della centrale di Laino.

Negli interventi delle associazioni ambientaliste, insieme al plauso al Prc (?l?unico partito che ha espresso una posizione ferma ed univoca sulla vicenda?) è stato poi rimarcato il forte sentimento di indignazione popolare per la politica dell?Enel che, ieri come oggi, pensa a sfruttare il territorio depauperandone le risorse e mettendo a rischio la salute dei cittadini. Inoltre, i rappresentanti di ?Riccio?, Ferdinando Laghi, e Co.S.A., Antonietta Lauria, rispetto ai parlamentari eletti anche grazie ai voti della Valle hanno rimarcato l?assoluta mancanza di iniziative concrete a salvaguardia del territorio, venendo meno, secondo loro, agli impegni assunti con l?elezione.

Emilia Simonetti, capo-gruppo Prc alla Regione Basilicata, si è impegnata da subito ad investire della vicenda il consiglio regionale lucano, e Giacomo Schettini, segretario regionale Prc, ha ricordato i recenti e preoccupanti dati relativi all?emigrazione giovanile che denotano, insieme alle degenerazioni della politica, una realtà delle regioni meridionali permeata da forme di neo-colonialismo, di cui il progetto dell?Enel a Laino è parte significativa, sottolineando, pertanto, la necessità di una vera e propria ?nuova liberazione? a cui devono aspirare e per cui devono lottare le popolazioni del sud.

In conclusione, Patrizia Sentinelli, responsabile ambiente e territorio del partito e componente della segreteria nazionale, ha rimarcato la coerenza del Prc tra le posizioni sostenute e gli atti politici adottati. Perciò, oltre ad investire di tale vicenda il tavolo nazionale dell?Unione, ha ribadito la Sentinelli, il partito si farà promotore, dal Consiglio della Comunità Europea fino a quello del più piccolo paese del Pollino, di tutte le azioni, le mozioni e le decisioni utili a fermare questo insano progetto. Pertanto, ribadendo la centralità delle questioni energetiche, che si collegano direttamente ai combustibili con cui si produce l?energia ed alle guerre che si combattono per accaparrarseli, l?esponente del Prc ha sostenuto che la materia va affrontata secondo una logica di risparmio e di efficentizzazione della produzione e delle reti. Non a caso Rifondazione, proprio per affermare un concetto ?altro? di democrazia e pace sta promuovendo, insieme ad altri soggetti, una proposta di legge di iniziativa popolare in cui i beni naturali, ambientali e culturali, sono considerati beni comuni nonché patrimonio inalienabile dell?umanità.

Segreterie provinciali di Cosenza e Potenza del P.R.C

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