?Un ritorno alla cultura del dialetto è un ritorno nel ventre materno, fa riaffiorare le radici che non muoiono mai? così si apre la presentazione del libro Timp? e timp? (tempi e tempi) di Gerardo Nardozza, un rionerese che della tradizione popolare ha fatto la sua arte.

Timp? e timp? è la seconda raccolta di poesie in vernacolo rionerese partorita dall?immaginazione del poeta. Il primo libro Quann? s? ric?? ngèr? na vot?(Quando si dice c?era una volta) ha avuto un ottimo riscontro con il pubblico, considerando che sono edizioni finanziate da sponsor locali, avendo sempre come fine ultimo la beneficenza. Due anni fa l?obiettivo erano i bambini filippini di Manila curati da Padre Leonardo Mollica, un compaesano che lì fa opera missionaria. Quest?anno la solidarietà tocca l?Uganda, infatti, il ricavato sarà interamente devoluto in favore del progetto ?Un pozzo per l?Uganda? in particolare per la popolazione del Moyo village. Alla realizzazione di questo progetto partecipano congiuntamente tre associazioni: l?A.G.A.P.E. (Associazione Genitori e Amici Piccoli Emopatici) di Melfi, l?A.V.I.S. (Associazione Volontari Italiani Sangue) e L?associazione Mano Amica che si occupa di volontariato contro ogni forma di disagio, di Rionero. Timp? e timp? è patrocinato dal Comune di Rionero, dal Consiglio Regionale di Basilicata, dalla Giunta Regionale, dalla Provincia di Potenza e dalla Comunità Montana del Vulture. Molte le partecipazioni e i commenti che preludono la raccolta poetica, tra le quali l?introduzione del prof. Leo Vitale e il parere della dott.ssa. Maria Antonietta Chieppa.

La presentazione si è svolta in una magnifica cornice, data dall?accogliente atrio del palazzo Giustino Fortunato di Rionero, contornato dal suo splendido giardino. E? qui che le poesie hanno ritrovato la loro vera essenza ed hanno preso vita traendo una nuova forza espressiva proprio da quel palazzo, da quelle pietre levigate dal tempo. In effetti, l?inedito è dato dalla drammatizzazione di alcune delle poesie presenti nel volume. Un?esperienza davvero indimenticabile per la lucida freschezza con la quale rievoca eventi e scene del passato. ?Al tempo di ieri, il poeta guarda con struggente nostalgia? dice Maria Antonietta Chieppa ?quando anche il brusco gesto del maestro assumeva valore educativo come pure la predica di una madre che richiama il figlio sperso, ma con i tempi che cambiano cambia anche lo stato d?animo del poeta che lamenta i mali del presente.? Rispetto al libro precedente si può osservare un?evoluzione, dove prima il passato è visto con la malinconia di una mitica età dell?oro che non sarà più, in timp? e timp? lo stesso passato è anche spinta verso nuovi propositi, andare avanti e indicare una nuova strada, soprattutto ai giovani, che l?anno smarrita seguendo mode vane. I versi in vernacolo hanno un valore intrinseco elevato, lo dimostra la poesia di Albino Pierro che, non sarebbe stata il capolavoro che è, senza il dialetto Tursitano. Le poesie di Pierro vengono lette e studiate nelle università tedesche senza traduzione. Il dialetto è poesia di per sé, travalica il mero significato lessicale in una prosodia che cattura e colpisce anche chi non comprende la lingua.

Concludendo con le parole di Gerardo Nardozza ?Il dialetto non può essere dimenticato, il dialetto non deve morire, deve essere valorizzato e apprezzato, solo così facendo il bagaglio storico-culturale del nostro paese potrà sopravvivere?. ?A voi Amici-Lettori chiedo un solo impegno: divulgare questo libro per aiutare quanti soffrono e vivono nelle miserie più squallide. Grazie.?

Per avere copie del libro:
Cartolibreria
?Il Mondo di Remigino?
via Galliano
tel. 0972 723651
85028 Rionero in Vulture

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