Lucanianet Students, percorriamo nuove strade

Le precedenti elezioni universitarie hanno dato il via ad una seria innovazione della politica universitaria, facendo capire che lo spazio per una seria alternativa all?esistente c?è.
Quasi il doppio degli studenti al voto, soprattutto a Potenza. Voglia di cambiare, ma anche malessere diffuso e generalizzato degli studenti. Bisogna affinare il malessere e veicolarlo in una serie di proposte risolutive da portare avanti con forza, insieme, nei luoghi opportuni.

Di solito il malessere generalizzato produce astensionismo. All?Unibas questo non è successo e questo evidenzia la voglia di attivarsi dei giovani studenti dell?Ateneo lucano, la voglia di non rassegnarsi e la volontà di cambiare, migliorando.

?Students è un movimento capace di interpretare ideali, speranze, sogni e aspirazioni dei giovani e riesce a farlo perché la sua stessa essenza è l?essere Giovane: giovani studenti, giovani europei, giovani professionisti, giovani sognatori, giovani lucani?, così leggevo in un recente editoriale. Una chiara e decisa innovazione, in un?università spesso priva d?alternative, dove una sacca d?indifferenza produce appiattimento. Presentarsi per la prima volta, con un movimento nuovo e raggiungere obiettivi importanti, come l?elezione di rappresentanti in tutti gli organi centrali, diffuse rappresentanze all?interno dei consigli di facoltà, deve assolutamente far riflettere sull?energia, ancora potenziale, che lo StudentS può esprimere. La giovane età di questo movimento determina anche la possibilità d?errori, ma notoriamente l?esperienza fa crescere e d?esperienza tutti ne stiamo facendo molta.

Certo rimane la delusione di un?esperienza vissuta fino in fondo, delusione per la mancata elezione del rappresentante all?ARDSU, Francesco Donnola, per una manciata di voti. Ricordo ancora i giri per tutte le facoltà a prendere con carta e penna i voti, sognando di riuscire ad esprimere un ragazzo, giovanissimo anche per la politica universitaria, mobilitato da una voglia di fare e da un contatto diretto, vero e profondo con la gente. ?L?effetto Donnola? l?abbiamo ribattezzato; l?effetto che produceva la speranza di potercela fare. E? stato un testa a testa continuo, Francesco mantiene ad Agraria e distacca Moliterno, candidato Sui Generis, a lettere. Infine ?il Donnola? viene battuto con i voti di Matera. Scopriamo il risultato finale e la delusione aveva reso più scura l?aria della sera. Un sogno infranto, ma la volontà di ripartire, subito. Se si perde per pochi voti è più forte il sentimento di rabbia. E? meglio perdere per una mare di voti, almeno non hai rimpianti. Iniziano le autocritiche : potevo chiederlo a Tizio o potevo telefonare Caio, potevo crederci di più o mi sono fidato troppo, qualcuno è un traditore. Tutto inutile, bisogna ripartire.

Ripartire dalle proposte e dall?aggregazione, dai sogni di ognuno e dalla possibilità di realizzare qualcosa di grande. Proposte ne abbiamo anche troppe, ora bisogna realizzarle.
Partendo da un assunto: l?università attuale ci rende più vulnerabili, meno ?colti? e a rischio di esclusione sociale. Pensare che in alcuni paesi, tra Basilicata, Puglia, Campania e Calabria noi studente siamo considerati dei fannulloni privilegiati, che passano le giornate a non far niente. Penso agli studenti del mio Corso di Laurea, 15 esami in un anno. Un esempio come tanti altri. Costretti a rincorrere professori, cercando di capire il metodo migliore per passare esami e trovando un ritaglio di tempo per imparare qualcosa che ci potrà servire domani.

Il domani poi è incerto: ?Chissà se troverò lavoro??. C?è la questione affitti, che crescono in modo esponenziale. Per questo i contratti tipo per gli studenti universitari, previsti dalla legge 431/99 sono una battaglia da portare avanti. Così facendo si può migliorare la qualità e la sicurezza degli alloggi e calmierare i prezzi. Per i proprietari d?immobili si deve però prevedere un forte sgravo fiscale e l?abbattimento dell?ICI. Un quadro di concertazione che comprende il Sindaco, rappresentanze dei proprietari e studenti, possibilmente fuori sede, riuniti in una consulta.
Bisogna risolvere il problema della cittadinanza universitaria, ciò che rende diversa Potenza, da una città universitaria propriamente detta. Bisognerebbe comprendere, in tutti gli strati sociali che gli studenti sono una risorsa, non un problema.

Bisogna risolvere i bisogni di spazi e le necessità di sentirsi coinvolti nella vita della città. Un folto numero di studenti, nell?Ateneo lucano vive da pendolare o semi-pendolari, limitando l?interazione con la città al minimo, limitando la possibilità di scambio umano e culturale all?essenziale.
Dal punto di vista associativo bisogna produrre iniziative e momenti di crescita di qualità. Questo probabilmente lo Students lo farà. Lo farà con un magazine rivolto ai giovani e che parla il linguaggio dei giovani, con l?ingresso nel mondo della rete e un portale degli studenti, stile Lucanianet.it, con una serie d?iniziative culturali che speriamo facciano riflettere e meditare, con qualche momento di svago che faccia divagare dopo la meditazione e la riflessione.

Lo farà con delle scelte come quella di sostenere la candidatura della Trisaia di Rotondella come possibile sede dell?Università. Lo farà con l?attenzione alla questione formazione nel suo complesso e attenti ai problemi che gli studenti hanno. Cercando una serie di proposte e di strade alternative. Avevo iniziato il mio cammino narrativo, cercando di raccontare delle emozioni e delle storie; forse per strada ho trovato tre parole che racchiudono lo Students : ?PERCORRIAMO NUOVE STRADE?

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