Il giorno 22 giugno 2005 si è svolta l’Assemblea convocata dai ricercatori dell?Università della Basilicata per discutere delle possibili conseguenze, sul sistema universitario italiano e sul futuro dell?Ateneo lucano, del DDL Moratti approvato il 15 Giugno u.s. dalla Camera dei Deputati e già incardinato per la discussione al Senato.

L’assemblea, cui hanno partecipato anche studenti, professori e ricercatori precari dell?Ateneo Lucano, nel prendere atto che il testo approvato aggrava ulteriormente le preoccupazioni – che avevano già determinato una ferma opposizione di quasi tutti gli Atenei italiani e che, nell?Università della Basilicata, avevano provocato il rinvio di due mesi dell?inizio dell?attività didattica

RIBADISCE il proprio giudizio fortemente negativo sul DDL che

svilisce il ruolo dei docenti universitari rispolverando il vecchio titolo di ?professore aggregato? e attribuendolo, a prescindere da una qualsivoglia valutazione dei titoli scientifici posseduti, praticamente a chiunque abbia avuto un qualche rapporto con l?università.
non garantisce più agli studenti una didattica di livello universitario giacché non più garantita da docenti selezionati, come è stato finora, sulla base di titoli scientifici riconosciuti in ambito nazionale ed internazionale.
peggiora ulteriormente la condizione dei ricercatori precari allungandone ulteriormente i tempi di ingresso in ruolo e calpestandone la dignità poichè lascia ai singoli atenei (secondo le proprie disponibilità economiche) la determinazione del loro salario minimo.
penalizza ulteriormente atenei più giovani o di piccole dimensioni come quello Lucano che – nonostante gli eccellenti giudizi ottenuti (per capacità di attrazione dalle regioni vicine, per qualità della didattica, della ricerca e dei servizi resi agli studenti) dai rilevamenti effettuati dallo stesso Ministero (tramite Almalaurea) e dal CENSIS – perdurando le attuali condizioni di sottofinanziamento, si vedrebbe costretto sempre più ad affidarsi a docenza improvvisata (e sottopagata) piuttosto che aumentare il numero di docenti qualificati.
INVITA

– i ricercatori ed i docenti dell?Ateneo Lucano ad aderire alle iniziative di protesta contro il DDL Moratti promosse dal Coordinamento Nazionale dei Ricercatori Universitari (sospensione degli esami nella settimana dal 20 al 27 Giugno, rinuncia all?assunzione di carichi didattici non obbligatori, rifiuto a presentare domanda per il passaggio al ruolo di professore aggregato, etc.) ed a quelle che (sedute d?esame e sedute di laurea in piazza a Potenza e Matera, sit-in Martedì 28 p.v. alle 13 e 30 davanti al Rettorato), verranno avviate a livello di Ateneo nei prossimi giorni

– gli Organi di Governo dell?Ateneo a prendere ufficialmente posizione contro il DDL

– le quattro Facoltà a convocarsi d?urgenza per valutare e rendere pubbliche le ricadute negative che la definitiva approvazione del DDL Moratti avrebbe sulla programmazione didattica del prossimo AA.

– tutta la comunità universitaria, le forze politiche e sociali, i parlamentari lucani e le istituzioni territoriali a sostenere la mobilitazione e ad intervenire in ogni sede affinché venga sospeso nei suoi effetti e restituito al dibattito parlamentare ed al dialogo con la comunità accademica e le parti sociali, il progetto di riforma contenuto nel DDL Moratti

Per l’Assemblea

Valerio Tramutoli
Ricercatore dell’Università degli Studi di Basilicata
Cell: 3293178385
E-mail: tramutoli@unibas.it

Ulteriore documentazione con gli aggiornamenti in tempo reale sulla protesta in corso presso l’UNIBAS sono disponibili sul sito WEB del Coordinamento di

Ateneo www.noddlmoratti.altervista.org e su
www.cgilscuolabasilicata.it/unibas/

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