Estendere il programma di investimenti di salvaguardia, riqualificazione e valorizzazione del patrimonio silvo-forestale, anche ad investimenti che creano una produzione, questo l?esperimento che intende avviare la comunità montana dell?Alto Bradano.

Il Piano di Forestazione si inserisce nel ?Programma per la salvaguardia e valorizzazione ambientale e forestale 2005? della Regione Basilicata, che interessa tutte le Comunità Montane e coinvolge quasi 5000 operai dell?ambito forestale. L?investimento da parte della Regione nelle opere di forestazione su tutto il territorio lucano, per questo anno passa da un finanziamento di 20 milioni di euro del 2004 ad un finanziamento di oltre 40 milioni di euro, e l?aumento del numero di giornate lavorative di ciascun addetto alla forestazione, da 51 a 101. L?assegnazione complessiva per gli interventi da realizzare sul comprensorio bradanico (otto i comuni interessati: Acerenza, Banzi, Forenza, Genzano di Lucania, Oppido Lucano, Palazzo San Gervasio, San Chirico Nuovo e Tolve), ammonta ad oltre 2 milioni di euro, che arrivano da fondi regionali, da fondi Por Mis.1.2 e dai fondi relativi all?Accordo di Programma Quadro Difesa del Suolo, per il biennio 2004-2005.

Gli obiettivi essenziali della forestazione, mirano alla difesa del suolo, alla salvaguardia del patrimonio boschivo, all?incremento del livello occupazionale, alla tutela dagli incendi ed al miglioramento della funzione turistico-ricreativa, attraverso la mediante creazione di sentieri e percorsi natura per ottimizzare la fruibilità delle aree di maggiore interesse paesaggistico e naturalistico. Importante è anche la riqualificazione e valorizzazione dei boschi mediante interventi innovativi che tendono allo sfruttamento delle biomasse, quale fonte energetica alternativa per il riscaldamento, e all?individuazione, tutela e riproduzione delle piante officinali quali ad esempio la rosa canina ed il biancospino, e la reintroduzione dei frutti del sottobosco (mirtilli, ribes, fragoline di bosco, lamponi e more).

Quindi, non solo le tradizionali opere di intervento ma l?analisi e l?avvio di nuove possibili funzioni che il patrimonio boschivo comunitario può assolvere sotto l?aspetto economico-produttivo. L?aumentato impegno economico dell?Ente, è motivato dagli eventi meteorologici eccezionali verificatesi nei primi mesi di questo anno, che hanno messo in evidenza la fragilità idrogeologica del nostro territorio e causato forti danni al patrimonio comunitario. Molte sono le aree interessate da smottamenti, frane e ruscellamenti, pertanto gli interventi programmati mirano ad attenuare i danni dell?assetto idrogeologico ed al ripristino della funzionalità degli ecosistemi forestali.

La stabilità ecologica dei nostri boschi diventa quindi un obiettivo primario da perseguire, che può essere raggiunto solo con politiche ad hoc, perchè a differenza di quanto accade in agricoltura, l’uomo non può controllare appieno le dinamiche di un intero ecosistema, può soltanto inserirsi al loro interno e cercare di deviare o prevenire alcuni processi che possono comprometterlo.

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