Lo spettacolo sul nucleare di recensito su Rai 1 Lo spettacolo diretto e interpretato da Ulderico Pesce, ?Storie di Scorie: il pericolo nucleare italiano: Scanzano, Saluggia, Casaccia di Roma, Rotondella?, presentato al Teatro dell?Orologio di Roma fino all?8 maggio scorso, già segnalato da La Repubblica tra i cinque migliori spettacoli teatrali in circolazione in Italia, onda su Rai 1 ogni sabato alle ore 9.30, condotto da Gigi Marzullo, che raccoglie anche il consenso di ?Applausi?, il nuovo programma in sabato 14 maggio dedica un servizio al lavoro di Pesce.

?Storie di Scorie?, partendo dalla lotta del popolo lucano contro il decreto 314 con cui il governo Berlusconi voleva costruire a Scanzano Jonico il deposito unico di scorie nucleari italiane, vuole ricostruire prevalentemente l?avvento dell?industria nucleare italiana, il pericolo che ancora oggi rappresenta e il funzionamento tecnico di una centrale atomica. La stampa nazionale ha accolto in maniera eccellente il lavoro, Lucidi su Avvenimenti arriva a dire: ?Lo spettacolo è bellissimo, asciutto, antiretorico, Pesce è bravissimo, sa fare denuncia e arte allo stesso tempo.?, ma anche Capitta su Il Manifesto loda il lavoro dell?attore lucano: ?E? un grande successo e un grande piacere sentire le sue storie di scorie. Pesce riesce a tenere avvinto il pubblico col racconto di cosa sia l?uranio.? E ancora Cabria su L?Unità arriva a dire: ?Ulderico mi fa venire in mente per similitudine Ignazio Buttitta, il poeta siciliano che è stato l?ultimo dei grandi cantastorie del Sud.?

Ulderico Pesce tornato in Lucania ha dichiarato: ?Sono felicissimo di aver portato la battaglia del popolo lucano in un teatro di Roma e sono molto riconoscente alle tante persone che, durante l?occupazione delle strade, nei presidi, mi dava consigli e mi raccontava cose che poi sono finite nel testo. Se il pubblico e la stampa hanno apprezzato è merito di tutta la gente che mi ha aiutato durante quelle giornate di lotta. Voglio comunque ricordare che la nostra battaglia non è finita. Tre sono gli obiettivi che in Regione restano da raggiungere per mettere in sicurezza il deposito nucleare lucano: 1) restituire agli USA 64 barre di uranio conservate alla Trisaia di Rotondella ma che sono di proprietà americana; 2) Mettere in sicurezza due cisterne di acciaio scadute da venti anni contenenti 3 tonnellate di rifiuto liquido radioattivo, una delle quali il 14 aprile del 1994 si è bucata facendo uscire il liquido pericoloso; 3) Mettere in sicurezza una tubatura contaminata che dal 1993 giace su una spiaggia tra Rotondella e Poliporo e nel fondo del mar Jonio. Per ragiungere questi obiettivi raccolgo adesioni sul mio sito www.uldericopesce.com?

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