Convegni

Il Crob, Centro di Riferimento Oncologico di Basilicata, sito a Rionero in Vulture, è il primo centro del Sud Italia ad utilizzare tecnologie mini invasive nel trattamento del carcinoma prostatico. Di questa tematica si è discusso all?interno del convegno tenuto presso il C.R.O.B. alla presenza, in qualità di presidente onorario, di uno dei luminari internazionali di urologia, il Prof. Michele Gallucci, dirigente dell?istituto tumori ?Regina Elena? di Roma di origini Lucane. Un convegno rivolto al personale specialistico, medici ed infermieri ma riguardante tutta la collettività in quanto, presa conoscenza di queste nuove metodiche i medici sono in grado di meglio indirizzare il paziente sulle varie alternative presenti per superare il male. Il tumore è un male sempre più presente e del quale, purtroppo, non sono ancora ben chiare le cause, avere un centro come questo in Basilicata dovrebbe farci sentire orgogliosi sapendo che una volta tanto non siamo il fanalino di coda, ma un faro che illumina e da speranza. Queste tecnologie mini invasive sono diverse dalla chirurgia tradizionale perché non prevedono un intervento chirurgico vero e proprio ma l?uso di aghi o ultrasuoni. Per chiarirci le idee ne abbiamo parlato con il Dr. Emilio Imbriani Primario di urologia chirurgica oncologica presso il C.R.O.B. di Rionero.

Dr.Imbriani, queste tecniche alternative in cosa consistono?
In questo corso mirato sono state prese in esame quattro metodiche mini invasive a confronto, esplicitate con interventi in diretta dalle sale operatorie del C.R.O.B. Le quattro metodiche sono: la Brachiterapia prostatica interstiziale con applicazione permanente di semi di iodio radioattivo, la Crioterapia di terza generazione con l?utilizzo di argo ed elio per congelare l?organo, gli ultrasuoni ad alta intensità focalizzati sulla prostata (HIFU) e la terapia con radiofrequenze (RITA).

Il paziente può scegliere se sottoporsi all?intervento tradizionale o a queste nuove metodiche?
Il Gold Standard terapeutico per carcinoma prostatico è storicamente rappresentato dalla prostatectomia radicale e dalla radioterapia a fasci esterni. Quando il paziente per condizioni generali precarie nono può sottoporsi all?intervento di chirurgia maggiore in alcuni casi può ricorrere a trattamenti di chirurgia mini invasiva, alternativa valida che si sta affermando a livello internazionale. Lo specialista espone le opzioni ed insieme al paziente decidono la migliore considerando le implicazioni sulla continenza urinaria e sulla potenza sessuale.

In quali centri sono praticate?
La Brachiterapia è praticata in 13 centri dislocati al centro nord, al sud è presente solo al C.R.O.B. e presso l?università di Catania. Al C.R.O.B. è attivata anche la Crioterapia di terza generazione ed è il terzo centro Italiano ad effettuarla, gli altri due centri si trovano a Milano e a Sassari. Il centro più vicino per l?HIFU è all?ospedale di Venere a Carbonara (BA), mentre per la RITA l?unico centro è a Melegnano (MI).

Quanto dura l?intervento?
Tutte queste nuove metodiche richiedono una brevissima ospedalizzazione, 2 o 3 giorni rispetto alla chirurgia maggiore che richiede comunque 7 o 8 giorni di degenza. La Brachiterapia ha una bassissima incidenza di complicanze, la continenza urinaria e la potenza sessuale sono di solito rispettate.

Come sono i risultati in termini di qualità di vita successivi all?intervento?
Il Follow up per la prostata è consolidato, casistiche effettuate in America dopo dieci anni dall?intervento hanno dato ottimi risultati paragonabili all?operazione di chirurgia radicale.

In termini di presenze l?evento si può dire ben riuscito, relatori e moderatori provenienti da quasi tutta Italia. Hanno relazionato in base alle quattro diverse terapie Il Dr.Giario Conti e il Dr.Antonello Paulesu dell?ospedale Sant?Anna di Como sull?HIFU, Il Dr.Emilio Imbriani del C.R.O.B. sulla Brachiterapia interstiziale, i Dr.Luciano Nava e Andrea Losa dell?ospedale San Raffaele di Milano sulla Crioterapia di terza generazione e il Dr. Franco Bergamaschi dell?ospedale Circolo di Melegnano sulle Radiofrequenze interstiziali.

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