Venerdì 29 aprile, alle ore 17.30, è stata inaugurata al Museo Provinciale di Potenza la mostra ”La Magna Grecia e le manifestazioni del sacro”. La collettiva di arte contemporanea ha visto protagonisti gli artisti Corrado Lorenzo, Salvatore Sebaste, Giulio Orioli, Marilena Troiano, Giuseppe Filardi e Mimma Bruno, le cui opere rimarranno esposte fino all’11 giugno 2005.

Alla manifestazione inaugurale erano presenti il giornalista Rocco Brancati, il direttore del Museo Nazionale di Metaponto, Antonio Disiena, e il Presidente della Provincia di Potenza, Sabino Altobello.
L?iniziativa rappresenta un fiore all?occhiello che ben si colloca nell?opera di promozione della Rete della Cultura, la quale mette a sistema le risorse dell?intero territorio della provincia. “Un?idea ? ha spiegato Altobello – che nasce dalla consapevolezza che la promozione e la valorizzazione integrata dell?intero patrimonio culturale possono garantire maggiore forza ad una regione che sempre più intende mettere ?sul mercato? la propria identità e la propria qualità”.
“La Magna Grecia, quindi ? ha continuato Altobello – può essere letta da noi in due modi. In primo luogo rievocando le origini del popolo lucano, che sono da ricercare tanto nella colonizzazione greca quanto nella sacralità della cultura locale intorno ai templi e alla realtà archeologica ionica. E? un modo per ribadire l?interscambio tra l?identità e le radici di un popolo con la futuribilità dell?arte contemporanea attraverso la valorizzazione della cultura.
In secondo luogo, inoltre, questo è un tema che ben si colloca in quell? idea di ?centralità mediterranea? che la Basilicata si sta ritagliando in vista dell? allargamento delle frontiere dei prossimi anni, candidandosi a svolgere l?ambizioso ruolo di ?cuore parlante? del Mediterraneo”.
Il connubio tra i temi della religione della Magna Grecia con i progetti e le ispirazioni di un significativo ma ristretto numero di artisti che operano stabilmente in questo territorio, rappresenta il modo migliore per far emergere la qualità di alcune produzioni e, al tempo stesso, per recuperare gli aspetti più profondi di una tradizione che ha lasciato tracce capaci di suscitare emozioni forti. Perciò, cultura locale e creatività artistica non sono viste come antagoniste, ma compongono semplicemente un binomio dotato di una forte ed inespressa potenzialità.

Il Museo Provinciale sarà aperto tutti i giorni nei seguenti orari: dal martedì al sabato, dalle 8.30 alle 13.30 e dalle 16.00 alle 19.00; il lunedì, la domenica e i festivi dalle 8.30 alle 13.30. L’ingresso è libero.

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