Nonostante manchino ancora poco più di venti giorni allo scadere del Bando per il conferimento dell?incarico di direttore del Parco nazionale del Pollino l?unico candidato certo è l?ex direttore, l?ingegnere Annibale Formica.

Dal bando non si evince nessun requisito particolare se non quello di essere iscritto all?apposito albo di direttori di Parco presso il ministero dell?ambiente.
Tra tutte le domande pervenute sarà selezionata una rosa di tre candidati che sarà sottoposta al ministro per l?espletamento dei compiti di rito.
Dalla lettura dello scarno bando formato da una sola paginetta possono presentare domanda (istanza di disponibilità) solo coloro che sono iscritti albo degli idonei allo svolgimento delle funzioni di Direttore di Parco e si ricorda che l?albo è composto dai soggetti che hanno superato il concorso, da quelli iscritti di diritto in quanto al momento dell?uscita dell?elenco già svolgevano tale ruolo e, da ultimo, da quelli dell?ultima sfornata del 14 aprile 2004.
Per un totale di circa quattrocento concorrenti in tutta Italia.
Come unica richiesta ? oltre ad un apposito curriculum professionale aggiornato ? il candidato dovrà indicare a quale delle tre categorie dell?albo è iscritto.
Non ha importanza se è un esperto in materia di conservazione dell?ambiente oppure si intende di amministrazione dello stato o di geologia applicata.

Come è facile immaginare in questi casi le regole saranno stabilite all?indomani dell?apertura delle ?istanze di disponibilità? che arriveranno ? ci auguriamo ? in tante.
Ricordiamo che l?ingegnere Formica è già stato direttore del Parco dal dicembre 1994 fino ad ottobre del 2002.
In seguito ad una serie di divergenze con l?attuale presidente del Parco on Francesco Fino il Formica venne rimosso nonostante il ministero dell?ambiente avesse emanato una circolare nella quale chiedeva ai dirigenti di Parco di prorogare per almeno altri sei mesi gli incarichi in corso.
Formica si è visto costretto, per difendere i propri diritti, al ricorso alla via giudiziaria.

Infatti, permangono presso il Consiglio di Stato e la Corte d?Appello le vertenze avviate dalla istanza di Formica che lamenta ?pesantissimi danni economici, professionali e morali subiti, l?Ente Parco ha continuato a versare (come versa tutt?oggi) in una situazione di totale illegalità, la cui prima e massima vittima è stata proprio l?odierno appellante, destinatario di provvedimento illegittimo di rimozione dalle funzioni adottato da soggetto incompetente, ovvero dal Presidente dell?Ente?.

Nel frattempo l?Ente continua ad essere diretto da funzionari del Parco incaricati di settimana in settimana alle funzioni di direttore.
Di conseguenza molti atti amministrativi, spese effettuate e deliberati vari potrebbero ad una eventuale impugnatura giudiziaria potrebbero essere nulli con gravi danni all?ambiente, alle popolazioni e al Parco.

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