?Chi ha il pane non ha i denti?.
Proverbiale affermazione che dipinge con precisione il ruolo e l?andamento dei canali informativi in Basilicata. Poco più di seicentomila abitanti, la terra dei lupi e dei briganti segue un?evoluzione troppo lenta all?interno del perimetro ideologico della nuova Società dell?Informazione. Strano come una regione ad alto rischio sismico ancora non subisca gli effetti del terremoto mediatico che sta sconvolgendo i contenuti e la diffusione dell?informazione in tutto il mondo!
Il lucano, non solo l?amaro, rischia di sprofondare nel pieno del divario digitale. Correggere una condizione assai arretrata come questa è necessario prima che sia troppo tardi.

Apocalittica intuizione. Tutto si rimedia, tutto si trasforma e si ripiega su se stesso. La tecnologia e il messaggio mediato avanzano con moto infinito, veloce, progressivo, impossibile da gestire se non correndo dietro al tempo dei cambiamenti, alle ondate (spesso incomprensibili) dell?innovazione. Una recente inchiesta ha evidenziato che la Basilicata non è riuscita a sfruttare al meglio i fondi europei messi a disposizione per informatizzare il piccolo nucleo societario che la circoscrive. Gli ultimi lanci d?agenzia invece smentiscono questo stato di arretratezza.

Le politiche del business elettronico stanno assumendo una prima identità nella nostra regione. Lo ha annunciato il presidente del Comitato di Coordinamento Istituzionale per le Politiche del Lavoro della Regione Basilicata, Pietro Simonetti, fa sapere che l?impresa ?ETT? di Genova si è aggiudicata la gara per la realizzazione del BASIL, il sistema informativo lavoro della Regione Basilicata. Un passo importante – commenta Simonetti ? ?la Giunta Regionale ha dato seguito al progetto messo a punto nel 2004 per dotare il mercato del lavoro lucano di strumenti adeguati a gestire la domanda e l?offerta di lavoro e formazione in tempo reale?. ?Il Sistema Informativo ? dichiara – eviterà le lungaggini di un sistema che da tempo attendeva una simile innovazione. Innovazione ? puntualizza Simonetti – che il Ministero del Lavoro non è riuscito a garantire negli ultimi anni?. Per quello che riguarda L?Osservatorio Regionale del Mercato del Lavoro (datawarehouse), l?obiettivo principale ? afferma il Presidente – sarà quello di mettere a disposizione di tutti gli attori del sistema un patrimonio informativo comune che su questo stesso impianto consenta l?attivazione in tempi rapidi delle politiche attive mediante l?utilizzo delle informazioni relative all?andamento del mercato del lavoro?. Il presidente del Comitato rende noto che ?si vuole estendere le attuali funzioni del SIL al fine di realizzare gli strumenti di supporto per l?analisi dei fenomeni relativi al lavoro e per la programmazione di appropriate politiche?. ?Un?attenzione particolare ? conclude Simonetti ? verrà prestata alle attività di monitoraggio dei servizi per l?impiego, agli indicatori utili alla valutazione delle politiche del lavoro e alla valutazione di impatto occupazionale?. umentare la competitività delle aziende del ”polo del salotto” di Matera, attraverso il miglioramento dei processi e il ”presidio dei mercati internazionali”, e’ lo scopo di un progetto di ”innovazione digitale” approvato dal Comitato interministeriale per la programmazione economica (Cipe).

Lo ha annunciato oggi il Ministro dell’ Innovazione, Lucio Stanca, evidenziando che il finanziamento previsto dal Cipe ammonta a poco meno di quattro milioni di euro, rispetto ai quattro milioni e mezzo di euro di investimento complessivo. Il Ministro ha evidenziato che il Cipe ha approvato finanziamenti per 100 milioni di euro destinati a progetti da realizzare ”in specifici ‘territori d’ eccellenza del Sud. La competitività delle regioni del Mezzogiorno – ha aggiunto Stanca – passa attraverso lo sviluppo e il consolidamento di alcuni linee di intervento da attuare in territori selezionati secondo le loro potenzialità di sviluppo, favorendo l’ innovazione digitale nelle imprese, sviluppando servizi di e-government per le imprese, supportando lo sviluppo del capitale umano ed aumentando la diffusione della larga banda”. E? arrivato il momento di soppesare le carenze per impostare nuovi progetti futuri. Una reale convergenza multimediale è il primo obiettivo nonostante il digital divide sia ancora forte. Una terra che ha dimostrato di saper lottare, come raccontano le vicende di Scanzano Ionico e dei lavoratori di Melfi, adesso deve affrontare una nuova battaglia affinché il suo cittadino possa avere uno scambio alla pari con il resto dell?Europa. Il popolo lucano deve sforzarsi di crescere e spazzare ogni pregiudizio per salvaguardare la cultura e cogliere il senso, la validità d?altri canali di comunicazione.

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