Spresenta come un evento attesissimo e assolutamente impedibile: la prima galleria d’arte che diventa fiera.

Parlare di arte contemporanea si riduce troppo spesso ad una critica sommaria su come promuovere gli artisti emergenti e sul modo di investire gli scarsi fondi disponibili che dovrebbero permettere agli artisti di uscire dalle gallerie e dai musei visitati sempre dalle solite facce di una piccola elite di estimatori e critici.
In questi giorni a Viterbo, a soli 60 km da Roma, ha preso il via la seconda edizione di un?iniziativa che mira concretamente a dare maggiore visibilità all?arte moderna e contemporanea: VITARTE. Dall?11 al 14 marzo il Centro Fieristico TusciaExpo diventa il punto di riferimento centrale per investitori e operatori di settore e anche per tutti coloro che vogliono scoprire gli artisti più promettenti della scena nazionale e, eventualmente, acquistare le opere che colpiscono maggiormente il proprio gusto e la propria sensibilità. Per quattro giorni Viterbo diventa la più prestigiosa vetrina dell?arte moderna e contemporanea, il punto fondamentale di riferimento per la scena culturale di tutto il centro e il sud Italia e anche un vero e proprio showroom, una fiera dove l?arte viene letta e valorizzata come investimento concreto per il futuro. VITARTE, organizzata da Tusciaexpo con il Patrocinio della regione Lazio, Provincia, Comune e Camera di Commercio di Viterbo, è da due anni la prima ?mostra ? mercato? di arte in Italia.
Per il 2005 l?evento ha deciso di rinnovare la sua formula. Oltre alla parte fieristica, che permette a più di settanta Gallerie provenienti da tutta Italia di allestire una piccola mostra personale o con opere di più artisti accomunate da un unico tema, sono state progettate due realtà espositive. Una è dedicata a gallerie ?più contemporanee?, che presentano opere di artisti sperimentali e d?avanguardia, mentre l?altra ospita ?Regionevolmente?, mostra che vuole rappresentare le venti regioni italiane attraverso la creatività di quaranta artisti.

L?intento di quest?ultimo e così singolare percorso espositivo, in base a quanto spiega il suo stesso curatore Gianluca Marziani, è ?il rispecchiare la magnifica complessità della nostra Italia?. Ogni regione è rappresentata da due artisti, non importa se cresciuti in quel territorio o se di adozione, che siano riusciti a ?raccontare quei luoghi con straordinaria empatia?. Unico ?limite? nella scelta degli artisti è la differenza di età che vi deve essere tra i due. Marziani in questo modo vuole confrontare due punti di vista che, pur convivendo negli stessi luoghi, certamente li rappresentano in modo molto diverso sia per tecnica che per chiave di lettura.
All?interno di quest?ultimo ?contenitore? del percorso fieristico partecipa anche l?Associazione Teknè di Potenza con le opere di Antonio Paradiso e Dario Carmentano, nomi famosi del panorama artistico della nostra regione.
Antonio Paradiso è uno dei maggiori esponenti dell?arte antropologica in Italia. La sua ricerca e i suoi studi sui simboli e sui riti tribali gli permettono di esplorare i campi più disparati dell?arte: dalla pittura alla scultura, dal teatro alla fotografia. Ciononostante l?artista pugliese è famoso soprattutto nel campo della scultura. Da poco è terminata la mostra da lui curata presso la Fondazione Mudima a Milano e in questi giorni esporrà una sua opera alla Galleria di Arte Moderna di Roma in una collettiva. L?ultima sua esposizione in Basilicata risale al 2003, quando ha esposto a Matera alcune sue opere, scegliendo uno dei pochi luoghi al mondo in cui sono ancora presenti le tracce dell?uomo del paleolitico: la cava di tufo del parco scultura ?La Palomba?.
Dario Carmentano, è nato a Matera nel 1960. La sua passione per l?arte l?ha portato fin da giovane in giro per l?Europa, permettendogli di avvicinarsi in particolare al mondo culturale e artistico di Parigi. Le sue opere sono immagine ?al cento per cento?, messaggi immediati e diretti che sfruttano il potere evocativo dei simboli e degli slogan, come nei cartelloni pubblicitari.

Il pittore e fotografo lucano, inoltre, è molto attivo anche nella realtà socioculturale della nostra regione. Nel 1990 ha fondato l?Associazione Culturale ?ARTEria?, che da più di dieci anni anima la vita culturale della città materana, mentre nel 1999 fonda ?Faro? con l?obiettivo di creare un centro di coordimento e di incontro tra artisti e le associazioni culturali del sud Italia.
Se molti di voi non faranno in tempo a visitare quest?anno i quindicimila metri quadri messi a disposizione della creatività italiana prendano nota dell?appuntamento per il prossimo anno?nella speranza che aumentino le possibilità di visitare altre ?mostre ? fiere? in tutto il territorio nazionale.

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