Con l?AISM la solidarietà si afferma tra i valori della Festa della donna. Sabato 5 e domenica 6 marzo in 2.500 piazze italiane 200.000 PIANTE DI GARDENIA saranno distribuite per il consueto appuntamento di Fiorincittà, la manifestazione di solidarietà nata per sostenere la ricerca scientifica sulla sclerosi multipla, promossa dall?AISM – Associazione Italiana Sclerosi Multipla – e dalla sua Fondazione (FISM). Con la raccolta fondi nelle piazze l?AISM e la sua Fondazione scelgono di legare la propria manifestazione alla Festa della donna. L?invito è molto semplice e diretto: dona una piantina di gardenia in occasione dell?8 marzo, con un messaggio di solidarietà: ?dalle donne per le donne, un fiore per vincere la sclerosi multipla?.

Da quest?anno, quindi, accanto alle tradizionali mimose, c?è un nuovo fiore simbolo della festa della donna: le bianche gardenie, il cui significato nel linguaggio dei fiori è quello della solidarietà, amicizia, sincerità, fedeltà, simpatia, ottimismo. Mentre il candido colore riporta ai sentimenti più puri e all?attesa di nuove e belle notizie (quindi alla speranza).

PAOLA CORTELLESI E SERENA DANDINI TESTIMONIAL DI FIORINCITTÀ Quest?anno testimonial della manifestazione sono due donne di spettacolo che, a loro modo e attraverso i mille personaggi che hanno incarnato, rappresentano tutti i profili tracciati: Paola Cortellesi e Serena Dandini. Insieme hanno voluto offrire il loro contributo per diventare portavoce del messaggio di speranza, solidarietà e complicità tra donne lanciato dall?AISM: compariranno in uno spot che sarà on air su spazi offerti gratuitamente dalle reti Mediaset e da altri circuiti nazionali televisivi e radiofonici a ridosso della manifestazione.

Anche con fiorincittà 2005 continua l?operazione ?mazda loves aism? Con Fiorincittà, Mazda Motor Italia rinnova il suo sostegno all??AISM. A chi si recherà nelle 2.500 piazze verrà consegnato un ?gettone? che se portato alla concessionaria e inserito in un?apposita urna permetterà a Mazda di donare 13 euro all?AISM. Inoltre a Fiorincittà 2005 è abbinato un concorso a premi AISM per partecipare all’estrazione di una crociera per due persone nel Mediterraneo orientale offerta da Costa Crociere. Per chi vuole conoscere l?elenco delle piazze è attivo 24 ore su 24 il numero di Fiorincittà 840.50.20.50 (al costo di un solo scatto da tutta Italia). L?elenco sarà, inoltre, disponibile sul sito www.aism.it.

Una Gardenia per l’AISM, tutti in piazza contro la Sclerosi Multipla
Finisce il freddo, sboccia la speranza.

Il 5 ed il 6 marzo 2005 l’AISM – Associazione Italiana Sclerosi Multipla – sarà presente in centinaia di piazze italiane per la nuova edizione di Fiorincittà, la manifestazione primaverile che giunge quest’anno alla sua 9° edizione. L’evento, da sempre finalizzato a raccogliere fondi per la ricerca medico-scientifica (sviluppata dalla FISM – Fondazione Italiana Sclerosi Multipla) e per l’assistenza a livello locale (con decine e decine di sezioni provinciali sparse su tutto il territorio italiano), quest’anno prevede la distribuzione di gardenie che si potranno avere con un’offerta minima di 13 euro. La Sezione Provinciale di POTENZA, in particolare, partecipa all’evento con particolare impegno, non solo per la raccolta fondi, ma anche perché rappresenta un’occasione unica per sensibilizzare i cittadini sulle problematiche di una patologia complessa e tuttora priva di una cura definitiva. Vista la necessità di offrire la più ampia copertura possibile alla manifestazione, la Sezione Provinciale di POTENZA si è impegnata ad essere presente in moltissime piazze e centri commerciali sia in città che in provincia, nelle due giornate di sabato 5 e di domenica 6 marzo. Per questo motivo abbiamo urgentemente bisogno di volontari che vogliano sperimentare un fine settimana diverso dal solito, anche per poche ore, sperimentando la soddisfazione di "fare" qualcosa di veramente utile e costruttivo. Darci una mano sulle piazze non è difficile, basta:

1. Scegliere la postazione più comoda l?elenco delle Piazze è disponibile sul sito www.aism.it
2. Se volete venire con amici/parenti/partner per noi va assolutamente benissimo…
3. Contattare la Sig.ra PINA PARIGI presso la nostra Sezione al numero telefonico 0971/51502 per prenotare la vostra presenza
4. Presentarvi in postazione al responsabile di turno e dire: "Sono qui per aiutarvi… che devo fare?"

Ufficio Stampa A.I.S.M. Potenza
Via Messina, 96 – 85100 POTENZA
Tel e fax 0971/51502
e-mail: aism@algoritmosrl.it

fioriincittà.jpg
Laura, 33 anni infermiera professionale.
Dal 1996 ha la sclerosi multipla.

E? una ragazza piena di allegria. Vive da sola con la sua gatta in un appartamento al quarto piano senza ascensore. Si è diplomata a giugno del 1991 come infermiera professionale e dopo un mese è entrata all?Ospedale San Martino di Genova. Dal 2002 lavora all?ufficio controllo di gestione, dove inserisce i dati dei pazienti al computer. Ho deciso di fare l?infermiera e lo faccio con amore. Questo lavoro se lo fai bene è una grande esperienza di vita ma ti spinge anche a dare tanto. Ero arrivata al top per me: lavorare in pronto soccorso. Ma arrivano i primi segnali di stanchezza. Tranquillizzo me stessa: lavoro troppo, in pronto soccorso i ritmi sono incalzanti. Un giorno un collega mi dice: Laura, ti controllo da giorni, trascini la gamba sinistra. Scattano gli accertamenti. Il radiologo non trova nulla e allora mi passa al neurologo. Dopo un mese di controlli, con ricovero in ospedale arriva la prima diagnosi: cisticercosi cerebrale. In quegli anni non c?era molta informazione sulla sclerosi multipla, quindi la diagnosi vera arriva dopo qualche mese. Signorina, si dimentichi il pronto soccorso. Non se ne parla, il mio posto non lo mollo, ci tengo troppo ad essere in prima linea per aiutare chi soffre. Finché una notte esco dal turno vedendoci doppio. I turni di notte sono troppo stressanti per me. Una vocina dentro mi dice: Laura, è ora di mollare, devi rinunciare al pronto soccorso. Seguono crisi depressive. La famiglia è al mio fianco. E? la mamma che mi dà forza e mi dice Laura, hai bisogno di un aiuto. Insieme entriamo in contatto con l?AISM dove trovo attraverso la dottoressa Giuntoli tutto il supporto psicologico. Una malattia cronica può ucciderti psicologicamente o aiutarti a vivere. Io ho deciso di vivere. Ho la mia casa al quarto piano senza ascensore. Ma non fa nulla, vuole dire che fare le scale è come fare fisioterapia. La mia gatta mi fa compagnia, anzi, io faccio compagnia a lei. E? lei che comanda in casa, io pago solo le bollette. I miei amici con la A maiuscola mi danno una mano. Possiamo contare gli uni sugli altri. Quando mi sento affogare posso contare su di loro. Mi sono iscritta alla SISM, società infermieri per la sclerosi multipla. Spero di essere ammessa al corso. Voglio dare la mia esperienza sia come infermiera che come persona con sclerosi multipla. Questo è il mio contributo per aiutare gli altri per quanto la malattia lo permetta.

Roberta Amodeo 34 anni, ex-campionessa nazionale di judo.
Ora architetto presso un affermato studio di Milano e Consigliere Nazionale AISM

Diventare architetto, girare il mondo e fare tanto sport. Questi erano i grandi progetti per la mia vita. Amavo lo sport. Sono stata campionessa nazionale di judo. Un giorno, dalla sera alla mattina, ho perso definitivamente l?uso delle gambe. E? arrivata la sclerosi multipla. E? cominciato così il lungo percorso verso la risposta ad una domanda apparentemente semplice ma complessa nella soluzione: ?per quale motivo una ragazza di soli 22 anni si trova in una situazione così devastante??. Uscire dagli ospedali e riprendere la vita di sempre non è stato facile. Al bivio tra vivere o sopravvivere ho scelto di vivere. ?Vai, si riparte?, mi sono detta ed ho trovato la forza di proseguire l?università e raggiungere il traguardo che mi ero prefissata. Oggi la sclerosi si è stabilizzata anche se la sedia a rotelle è diventata una compagna inseparabile. Ma ciò non mi impedisce di guidare tutti i giorni da Como a Milano per raggiungere il posto di lavoro. Lo studio di architettura con cui collaboro mi dà tanta energia: è un ambiente coinvolgente e ricco di valori umani. Progettare grandi complessi edili (centri direzionali, ospedali, chiese) come faccio io è molto impegnativo: bisogna coordinare le azioni di tanti professionisti. Tanta forza l?ho trovata anche presso il centro Sclerosi Multipla dell?Ospedale Sant?Anna di Como dove sono sostenuta nelle scelte terapeutiche e nell?assistenza. Anche l?Associazione Italiana Sclerosi Multipla mi ha dato tanto. Sono socia AISM dal 1993, e dal 1999 sono nella Sezione di Como dove oggi ricopro la funzione di Consigliere Provinciale. Dal 2004 sono anche Consigliere Nazionale AISM. L?Associazione mi ha aiutato nel momento del bisogno: non solo con supporti materiali (la carrozzina) ma anche col sostegno emotivo e psicologico che mi hanno trasmesso i volontari. Ed io oggi sono pronta a ricambiare. A chi scopre di avere la sclerosi multipla do un consiglio basato sulla mia esperienza ?Rimboccatevi le maniche, non tiratevi mai indietro di fronte alle difficoltà: cercate sempre e comunque di dare il meglio di voi stessi?.

Rosetta Pedotti 34 anni, ricercatrice.

Rosetta, come quasi tutti i ricercatori è andata in America. Quattro anni di Post-doctoral Fellowship in neuroimmunologia , presso l?Università di Stanford in California. Ha compiuto studi sui modelli sperimentali di sclerosi multipla con i Finanziamenti della National MS Society, l?Associazione Sclerosi Multipla Americana. Oggi lavora all?Istituto Neurologico Carlo Besta. E? una dei ?cervelli rientrati?. Con l?aiuto dei finanziamenti ministeriale per la ricerca per richiamare in Italia i ricercatori residenti all?estero, sono rientrata. Dal 2003 i miei progetti su modelli sperimentali sono finanziati dalla Fondazione Italiana Sclerosi Multipla. Studio i meccanismi patogenetici della SM al fine di identificare nuove terapie. Capire i meccanismi della Sclerosi Multipla mi coinvolge molto. In neurologia non si capiscono le cause di molte malattie. Si fanno tante diagnosi ma si arriva raramente ad una terapia definitiva. Per questo serve la ricerca. La sclerosi multipla colpisce molte donne – soprattutto giovani – nel pieno della vita quindi c?è tanto da fare, tanto da studiare. Mi sono detta: se voglio provare a fare qualcosa, sono più utile nel campo della ricerca. Mi sono messa d?impegno. Mi sono laureata in medicina, specializzata in neurologia per poter studiare la malattia. Quindi il passaggio obbligato negli Stati Uniti. Lì ci sono più fondi per i ricercatori. Le Università offrono una cultura multidisciplinare e utilizzano strutture specializzate e tecnologie avanzate. Oggi la ricerca scientifica sta facendo passi avanti. Stanno emergendo nuove strategie terapeutiche. E? un periodo di grande fermento. Sono molto contenta di dare il mio contributo da donna ricercatrice a tutte le donne colpite dalla malattia. Attraverso il mio lavoro di oggi, spero che, domani, si trovino terapie più efficaci per combattere la sclerosi multipla.

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