Lo scorso 28 febbraio alcuni lavoratori della Fiat di Ginestra e Ripacandida sono rimasti a piedi. Hanno raggiunto regolarmente lo stabilimento alle ore 14 del pomeriggio, per il regolare turno pomeridiano, nonostante il disagio provocato dalla neve, un incidente tra due macchine per la neve con conseguente ostruzione della strada, aveva creato qualche disagio al pulman, giunto mezz?ora di ritardo in fabbrica.

Al ritorno, all?uscita delle 22, l?autolinea della tratta San Nicola di Melfi-Ripacandida-Ginestra, a detta di alcuni utenti, non c?era. Per cui alcuni di questi operai di Ripacandida e Ginestra sono rimasti a piedi, ed hanno chiesto un ?passaggio? ad un altro autobus della stessa azienda facente capolinea fino a Rionero. Una volta scesi a Rionero, data l?ora tardi, si sono rivolti ai carabinieri della locale stazione, i quali li hanno accompagnati fino a Ginestra. Mentre Costantino Perrotta, un operaio dell?indotto Fiat, una volta uscito dallo stabilimento, attendendo il suo autobus che non è mai giunto, ha percorso un bel tratto di strada a piedi, col freddo pungente e non trovando alcun mezzo per il ritorno, ha deciso di pernottare nel vicino albergo Federico II, andando il giorno dopo regolarmente a lavorare. Alle rimostranze dell?operaio di Ginestra, l?autista, il giorno dopo, ha detto che la strada non era idoneo per transitare. Invece, Perrotta, in risposta ha riferito: ?tutti gli altri pulmans sono transitati regolarmente, come mai solo la linea Ripacandida-Ginestra è rimasta ferma??

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