Sotto la direzione del sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Castrovillari, Baldo Pisani, i carabinieri di Laino Borgo agli ordini del maresciallo Lorenzo Brogna, hanno posto sotto sequestro preventivo una discarica di rifiuti ritenuti pericolosi di circa quattrocento metri quadrati. Le operazioni di scavo si sono svolte con l’ausilio di un escavatore che ha “saggiato” il terreno sottostante rinvenendo varie tipologie di rifiuti (una sostanza nera non ancora definita, diversi tipi di rifiuti speciali, lana di vetro, un certo quantitativo d’amianto, buste di plastica ed altro) al momento al vaglio degli inquirenti. Tutto questo succedeva lunedì pomeriggio.

L’operazione di monitoraggio è stata interrotta a causa delle cattive condizioni climatiche. Ma ieri l’escavatore ed i carabinieri di Laino Borgo, sono tornati in azione e nonostante le cattive condizioni, le operazioni di trivellamento sono andate avanti proseguendo fino ai confini della suddetta centrale dell’Enel, in pratica fino alla recinzione esterna. Infatti è stato saggiato ulteriore terreno di questo misterioso sito (altri trecentocinquanta metri quadrati) dove pare che i militari abbiano trovato sostanze nocive dall’aspetto “gelatinoso” e “mucoso”. Saranno i periti dell’Arpacal e dell’Azienda Sanitaria n° 2 di Castrovillari che dovranno esaminare il materiale raccolto per identificarne con certezza la tipologia precisa. L’operazione pertanto continuerà anche nei prossimi giorni per capire le dimensioni della discarica e sono stati sepolti gli stessi o altri materiali ritenuti pericolosi per la salute pubblica.

A tal proposito l’Enel ha diffuso un comunicato sulla questione. “Enel, nell’assicurare la massima collaborazione alla magistratura, – si legge nella nota – dichiara di aver sempre rispettato tutte le norme di legge e in particolare quelle che regolamentano lo smaltimento dei rifiuti. Si segnala inoltre che la centrale di Mercure è stata disattivata nel 1997. I lavori di riconversione a biomasse, iniziati nel mese di maggio 2004, si sono sempre svolti nel pieno rispetto delle norme di legge”. L’attività investigativa, in ogni caso, mira a far chiarezza su una discarica di rifiuti pericolosi di cui non si conosce ancora nulla di preciso. Anche le associazioni ambientaliste della zona del Mercure sono sul piede di guerra e non si escludono a partire da oggi manifestazioni di protesta e di sensibilizzazione per una situazione che sembra nascondere gravi problemi.


CoSA- Comitato Salute Ambiente Pollino

In occasione del consiglio comunale congiunto dei sindaci MANIFESTAZIONE IN PIAZZA A ROTONDA (PZ) DOMENICA 6 MARZO ORE 9.00

NO!!!!! alla Centrale a Biomassa della Valle del Mercure

Perché

– I fumi del camino provocheranno gravi danni alla salute

– 100 al giorno sono i TIR che inquineranno e intaseranno le nostre strade

– Si danneggerà e si inquinerà il fiume Mercure-Lao

– Non produce nessun incremento occupazionale diretto

– Sicuramente diventerà un inceneritore di CDR (Combustibile derivato dai rifiuti) più economico del legname proveniente dall?estero

– Provocherà la diminuzione delle presenze turistiche e perderemo opportunità di sviluppo e occupazione

– Nessuno comprerà più i nostri prodotti tipici che non saranno più sani e di qualità con danni diretti agli agricoltori locali

– Non è stata fatta nessuna Valutazione di Impatto Ambientale

Province, Regioni, Ente Parco e Comuni non possono fidarsi solo della parola dell?Enel, espropriando ai cittadini il diritto di partecipare alle decisioni che riguardano LA SALUTE , LA TUTELA DELL?AMBIENTE E IL NATURALE SVILUPPO ECONOMICO DEL POLLINO

Via la centrale e l?amianto dalla Valle
Non abbiamo bisogno della centrale, ma di politiche di sviluppo concrete che favoriscano l?agricoltura, il turismo, le imprese artigiane e di servizio.

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