Nella giornata di giovedi? scorso, 24 febbraio, nella cittadina federiciana, si è riunito un comitato spontaneo di insegnanti di Educazione Fisica per discutere sulla riforma della scuola superiore, la cosiddetta riforma Moratti. A pochi mesi dall?avvio di questa riforma per la scuola primaria e per la scuola secondaria di primo grado (ex scuola media), che già ha ridotto il monte ore annuale obbligatorio dell?educazione fisica e sportiva per milioni di alunni nella scuola italiana, è stata presentata il 13 gennaio scorso l?ipotesi di riforma per la scuola superiore. Le indicazioni presentate dal Ministro, anche se in via di definizione, fanno già intuire lo scenario futuro della scuola italiana rivolta ai giovani di età compresa tra i 14 e i 19 anni. E in questo futuro l?attività fisica e sportiva è del tutto marginale, se non addirittura inesistente per gli studenti. Le ore obbligatorie, secondo la bozza presentata dal Ministro, passano dalle attuali 2 ore settimanali a 1 sola ora obbligatoria, spostando nell?area dell?opzionalità e della facoltatività le scelte individuali di approfondimento.

Data questa preoccupante prospettiva futura per lo sport nella scuola, numerosi sono stati i pareri contrari a questa decisione i ridurre le ore di Educazione Fisica nella scuola, dal Coni a nome del suo presidente, Gianni Petrucci: ? diciamo no a questa scelta che ci riporta indietro nel tempo e non tiene conto dell?importanza della cultura sportiva del nostro Paese?, a Candido Cannavo?, ex direttore della Gazzetta dello Sport, in un suo intervento al giornale, di qualche giorno fa, dal titolo, le ore smarrite di donna Letizia Moratti, ha detto: ? in un? epoca in cui lo sport si è affermato nel mondo come mezzo primario di educazione, di cultura, di socialità, il nostro modernissimo Paese si comporta come quando, all?inizio del secolo scorso, molte mamme raccomandavano ai loro figli: ? non correre perché sudi?. Anche la Federazione Italiana Educatori Fisici, il Capdi ( Confederazione delle associazioni provinciali diplomati Isef), Yuri Chechi, a nome degli atleti olimpionici di Atene, La Uisp e le Facolta? Univerisitarie di Scienze Motorie si sono unite a questa forma di protesta.
Ed anche in Basilicata la protesta degli insegnanti di Educazione Fisica si sta mobilitando. Ed a Melfi, su iniziativa del professor Manfredo Fucile, professore Isef, ex giocatore di serie A di Pallacanestro, si sono dati appuntamento alcuni docenti di questa materia del Vulture-Melfese. Il prof. Fucile ha sottolineato: ? la nostra categoria ha un problema, la bozza della Riforma Moratti non aiuta gli insegnanti di Educazione Fisica. Dopo la riforma degli Isef, su proposta dell?On. Paolo Santulli del 1999, in Scienze Motorie, lo sport nella scuola ha subito dei continui travagli. Adesso si parla di attività fisica, sportiva e benessere, l?ultima avvisaglia l?abbiamo subìta quest?anno, con l?eliminazione di alcuni giochi sportivi di squadra dalle finali nazionali dei Giochi Sportivi Studenteschi, ci è stato detto che i soldi risparmiati verranno utilizzati nelle scuole elementari. La gente comunque parla di questa riduzione di ore di educazione fisica e sportiva nella scuola, ci saranno 5 mila posti in meno, adesso manca il sostegno dei media, degli insegnanti e dei studenti, facciamo sentire che ci siamo?.

Nella stessa giornata è stato contattato l?Onorevole Paolo Santulli, componente della VII Commissione alla Camera, che si occupa della Riforma Moratti e dalle ultima notizie trapelate, sembra che il Governo, in conseguenza di questa mobilitazione generale, di queste forti pressioni, voglia dare segnali rassicuranti. E? stato riferito dal parlamentare campano che nella scuola ci saranno non solo il mantenimento delle due ore settimanali ( come adesso ), ma ci sarà la possibilità di una terza ora opzionale. Lo stesso Onorevole ha dato la sua disponibilità a tenere un incontro prossimamente con tutti gli insegnanti di Educazione Fisica.
Una insegnante presente all?incontro di Melfi ha detto:?A pochi giorni dalle elezioni regionali, bisogna essere un po? diffidenti su queste decisioni?.
Staremo a vedere se il Ministro Moratti ha ricambiato la sua idea sullo sport nella scuola.

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